18 maggio: il tennis può ripartire

La regione Piemonte con il decreto n.57 del 17 maggio consente l’attività sportiva individuale all’aperto e dunque la pratica tennistica nel rispetto delle necessarie norme di sicurezza, prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica

18 maggio 2020

La Regione Piemonte riapre al tennis. Lo fa con il decreto n.57, del 17 maggio, che consente l’attività sportiva individuale all’aperto e dunque la pratica tennistica nel rispetto delle necessarie norme di sicurezza, prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica. Ecco i passaggi del testo che riguardano direttamente la pratica sportiva.

28) dal 18 maggio 2020, sono consentite le attività sportive all'aria aperta in forma individuale rispettando la distanza minima di due metri (a titolo esemplificativo e non esaustivo: atletica, ciclismo, corsa, golf, tiro con l'arco, tiro a segno, equitazione, tennis, vela, attività acquatiche individuali, canottaggio, escursionismo, arrampicata libera, sci alpinismo, motociclismo, automobilismo, attività cinofila) nell'ambito dei rispettivi impianti sportivi, centri siti sportivi subordinatamente all'osservanza delle seguenti disposizioni:

-i gestori di impianti sportivi, di centri sportivi e di siti sportivi che rendono accessibili le aree adibite alla pratica sportiva all'aria aperta vietano la fruizione degli spazi e servizi accessori (palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi) fatto salvo per quanto riguarda i locali di transito necessari agli accessi e i locali adibiti a servizi igienici;

-i suddetti gestori, oltre a garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, assicurano il contingentamento degli ingressi, l'organizzazione di percorsi idonei e l'adozione delle misure atte ad assicurare il distanziamento sociale e il divieto di assembramento (ad esempio utilizzando il sistema della prenotazione on line o telefonica degli spazi, le turnazioni, la gestione degli accessi al sito sportivo ed al percorso degli utenti);

-l'attività di insegnamento è consentita a condizione che l'istruttore mantenga la distanza di sicurezza ovvero utilizzi la mascherina se la dimostrazione o l'assistenza all'allievo avvenga a distanza inferiore e che l'istruttore indossi guanti monouso se l'attività prevede il contatto con l'allievo

Il testo del Decreto n.57 del 17 maggio 2020

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