Pieno sostegno ai circoli per un piano di rilancio

Il Comitato Fit del Piemonte in prima linea accanto alla Fit nazionale nell'affrontare la crisi provocata dall'emergenza sanitaria globale. Per far sì che l'attività riprenda regolarmente una volta terminata la pausa forzata

28 marzo 2020

L'emergenza legata al coronavirus ha portato all'inevitabile stop di tutte le attività in un momento che in precedenza si stava rivelando particolarmente felice per il tennis italiano, come pure per quello piemontese, galvanizzato dall'idea di poter essere la sede delle Atp Finals dal 2021 in avanti. Da una parte c'è dunque il rammarico per l'interruzione, dall'altra la voglia di tornare appena possibile a mettere il tennis giocato al centro dei propri pensieri. È questa la chiave secondo cui il Comitato regionale interpreta e appoggia la decisione del presidente Fit Angelo Binaghi e del Consiglio federale di stanziare 3 milioni di euro a sostegno dei circoli e dell'attività giovanile.

"È giusto - commenta il presidente regionale della Fit, Giancarlo Davide - che in questo momento la Fit sostenga le attività prettamente tennistiche, in particolar modo quelle che promuovono il tennis del futuro, quindi il settore giovanile in primis. I circoli sono aziende, più o meno piccole, e come tutte le altre aziende a favore delle quali sono già stati previsti degli aiuti, necessitano del supporto del Governo. Come pure i lavoratori autonomi, e penso per esempio ai maestri di tennis. La Fit ha il compito di promuovere l'attività sportiva, da quella di base a quella di vertice, e questo stanziamento va in quella direzione. Quando il quadro sarà definito - conclude Davide - e il Comitato regionale avrà chiara la situazione, si potrà pensare a quali ulteriori iniziative intraprendere in aiuto dei circoli stessi».

Alla seduta del Consiglio federale che ha stanziato i tre milioni di euro ha preso parte anche il piemontese Pierangelo Frigerio. "La priorità - spiega - è aiutare le società a riprendere l'attività appena possibile. Sono tre milioni a cui, di fatto, la Federazione rinuncia come incassi e che abbiamo messo a disposizione dei circoli per far ripartire i tornei giovanili, le competizioni a squadre e le manifestazioni che contraddistinguono l'attività nazionale. A budget dal Consiglio federale è stato messo un contributo anche per gli Under 16 a livello nazionale, per supportare la ripresa degli allenamenti, a tempo debito. A livello locale, si cercherà di intervenire con le dotazioni finanziarie dei Comitati regionali per sostenere l'attività con benefit o contributi, in particolar modo per i tornei giovanili".

E ancora, sulla gestione della situazione di emergenza: "Le federazioni si basano sulle entrate derivanti dalle quote dei tesserati, dei circoli e dai proventi degli eventi organizzati. Se non entra nulla in cassa, si è destinati a fallire, a meno che non si abbiano risorse accantonate a tempo debito. Da questo punto di vista la Fit è stata lungimirante, perché in una prima fase ha investito le proprie disponibilità economiche nella crescita del settore tecnico, e proprio negli ultimi anni si stanno vedendo i frutti di questa scelta. Poi ha optato per consolidare il proprio patrimonio, mantenendo un po' di liquidità. È grazie a queste premesse che ora può mettere sul piatto 3 milioni di euro per ripartire e ricominciare dagli ottimi risultati ottenuti dal movimento negli ultimi anni".

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