Dal 6 maggio circoli aperti

Lo ha stabilito l’ordinanza n. 147 della Regione

06 maggio 2020

Il Decreto governativo del 26 aprile consente da lunedì 4 maggio di svolgere in tutta Italia “individualmente attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”. E ridarà accesso, in modo condizionato al rispetto del divieto di ogni forma di assembramento, ai parchi e ai giardini pubblici.

Le Marche dal 6 maggio ampliano l’apertura del tennis con l’ordinanza n.147 della Regione: “Sono consentiti all’interno della Regione Marche, ai residenti o con domicilio nel territorio regionale, allenamenti esercitati individualmente e con il rispetto dei dispositivi di protezione individuale e misure di distanziamento sociale, per le seguenti attività sportive: trekking, ciclismo (bicicletta o mountain bike), bocce individuale , canottaggio individuale, canoa kayak individuale, windsurf, barca a vela con un solo velista a bordo, atletica leggera svolta in forma individuale, golf, sport rotellistici individuali, pesca sportiva di superficie e subacquea, sport equestri non di squadra, tennis singolo, tennis a volo singolo e badminton singolo, tiro con l’arco, tiro a segno, tiro sportivo con armi da fuoco lunghe e corte, da lancio, aria compressa (tiro al volo, tiro al piattello, tiro dinamico e statico) praticato nei campi da tiro, tiro sportivo da caccia (tiro di campagna, english traing sport, tiro a palla, tiro con l’arco da caccia, field target), motociclismo , go kart, aviazione generale e aviazione sportiva individuale, arrampicata in falesia o esterno - purchè siano mantenute le distanze di sicurezza tra l’arrampicatore ed il compagno di sicura - e comunque è consentita ogni altra attività sportiva o motoria svolta in forma individuale. Per le citate attività sportive è vietato avvalersi dei locali interni ad uso comune quali spogliatoi, bar interni, docce, ecc.”

Testo integrale dell'ordinanza n.147 del 6 maggio della Regione Marche


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