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Sortino è rock: con tennis e musica batte le difficoltà

Stefano Sortino, bergamasco, gioca e vince nel circuito Fitpra malgrado un braccio a mezzo servizio a causa di paresi ostetrica. Aveva iniziato da ragazzo, poi ha preferito il calcio, ma intorno ai 40 anni ha ripreso la racchetta. Oggi è la sua migliore amica insieme al microfono, da cantante in una cover band hard rock

06 aprile 2021

Stefano Sortino

Stefano Sortino

Fallire un obiettivo perché… troppo forti? Può capitare nel circuito Fitpra, dove a regolare le categorie è il power, algoritmo studiato per esprimere il reale valore di ogni giocatore. Un numero che viene ritoccato dopo ogni incontro e specialmente per chi viaggia intorno al livello 50 può costare delle rinunce, perché la divisione fra la categoria “entry level” e quella “Open” è fissato proprio lì. È quanto successo al bergamasco Stefano Sortino, che nel Limit 50 puntava ad accedere alla fase regionale dei Campionati Italiani, invece i risultati delle ultime settimane (su tutti il titolo nel torneo del Tennis Club Calcinate) hanno alzato il suo power a quota 51, escludendolo dalla corsa per il titolo nazionale amatoriale.

Un problema relativo, perché sottintende la crescita del 44enne bergamasco di Romano di Lombardia, vincente nel mondo del tennis amatoriale malgrado un braccio destro a mezzo servizio, a causa di una paresi ostetrica dovuta al parto, che ha colpito tendini e nervi.

Non gli ha impedito di giocare a calcio per una vita, e poi di rispolverare intorno ai quarant’anni quella racchetta impugnata da ragazzo ma poi accantonata, a causa di un carattere troppo irascibile.

“Avevo iniziato a giocare seguendo l’esempio di mio padre – ha raccontato Sortino, di professione impiegato in un’azienda di logistica –, ma in campo mi capitava di sentire troppo la partita. Il tennis è uno sport mentale, così avevo preferito lasciar perdere”.

Ma poi è tornato, e con più entusiasmo che mai. “Oggi gioco tantissimo, e il circuito Fitpra è davvero stimolante. Mai avrei pensato di allenarmi di continuo, girare per tornei e divertirmi un sacco”.

La sua esperienza nel circuito Fitpra era iniziata subito col botto: aveva vinto il primo torneo disputato, nel 2018 al Tennis Club Bagnatica, ma da allora aveva collezionato solamente piazzamenti, una quindicina fra semifinali e finali. Fino all’evento di Calcinate, provincia di Bergamo, dove ha messo in fila Guerini, Vitari, Placosio e in finale Italo Cadei, sempre senza cedere un set.

“È stata una bella soddisfazione – ha spiegato –, perché ho giocato un ottimo tennis, ma non mi accontento e punto a migliorare ancora parecchio. Il mio power è intorno al 50, significa che sono più o meno a metà. La strada da fare è ancora tanta. Mi piacerebbe riuscire anche in partita a esprimermi sugli stessi livelli che raggiungo in allenamento”.

Stefano Sortino, 44 anni, bergamasco che gioca nel circuito Fitpra

Sul campo, la sola conseguenza del suo problema fisico è nel servizio: non riuscendo a sollevare il braccio destro sopra la spalla, prende la pallina con la mano destra, la appoggia alla racchetta e aiutandosi con la spinta del braccio sinistro alza anche il destro, lanciando. Un movimento un po’ macchinoso, ma per lui naturale. E decisamente efficace visto che ha proprio nella prima palla di servizio una delle sue armi vincenti.

“Lo sport – ha detto ancora – può aiutare a vincere certe difficoltà, anche se nel mio caso la spinta più forte è arrivata dalla musica”. Alla passione per la racchetta, infatti, Sortino abbina quella per il microfono, uno dei suoi alleati da ormai 25 anni. “Canto in una cover band hard rock, facciamo principalmente Led Zeppelin e Deep Purple. È un divertimento fra amici – chiude – ma fra le province di Bergamo e Cremona siamo arrivati anche a suonare per 35 date all’anno”. Parecchie, anche se al momento è tutto fermo. Per la musica è un peccato, ma al suo tennis sta facendo un gran bene.

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