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Paolo Lorenzi fa un salto nel futuro, fra Brescia e Bergamo

L’ex n.33 del mondo è stato ospite di tre diversi eventi in Lombardia: al PalaIseo, al Milanino Sporting Club e al Città dei Mille. In tutti i tre casi è sceso in campo con i ragazzi, per provare a trasmettere passione ed esperienza. Ma anche per assaggiare quello che dovrebbe diventare il suo prossimo impiego

23 settembre 2021

Da qualche settimana Paolo Lorenzi ha deciso di appendere la racchetta al chiodo, a quasi 40 anni e con un best ranking da numero 33 del mondo, ma il suo peregrinare da un campo da tennis all’altro non è affatto finito. Nei giorni scorsi l’ex davisman toscano ha partecipato a tre diversi eventi in Lombardia: prima sul Lago d’Iseo, poi sul Garda, quindi a Bergamo, per provare a trasmettere ai giovani una parte di quell’etica del lavoro che gli ha permesso di diventare un gigante del tennis italiano, e anche per condividere l’esperienza maturata per anni e anni nei tornei più importanti del circuito mondiale.

Un’occasione unica per tanti ragazzi, e una sorta di assaggio di futuro per Paolo, visto che fra le opzioni più calde per i prossimi anni c’è proprio quella di passare dall’altra parte della barricata, iniziando ad allenare i giovani.

Paolo Lorenzi in occasione della conferenza stampa di presentazione del Memorial Carlo Agazzi - Trofeo Cst

La prima tappa lombarda di Lorenzi è stata fra venerdì 17 e sabato 18 a Iseo, per una due giorni a lui dedicata in occasione del lancio della dodicesima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, il rodeo Open che negli anni ha portato al PalaIseo tante star italiane della racchetta. Il 39enne senese ha vinto due edizioni e ha partecipato ad altre due, ma soprattutto ha instaurato un rapporto di grande amicizia con la famiglia Agazzi. Al venerdì, Paolo ha giocato con i ragazzi della scuola tennis di Andrea Agazzi, ha partecipato a una conferenza stampa relativa al Memorial e poi ha disputato un match d’esibizione con Agazzi (a sua volta ex professionista).

“La prima volta che venni qui – ha detto – mi sembrava già un evento straordinario. E invece Andrea Agazzi e il suo team sono riusciti anno dopo anno a migliorarlo sempre più e a renderlo unico, speciale. Bisogna far loro i complimenti per questo: non è per niente facile, specialmente in questo periodo storico”. All’indomani, invece, Lorenzi ha trascorso di nuovo l’intera giornata in campo, al mattino per una clinic con sponsor e amici del torneo, e nel pomeriggio per le prove gratuite della scuola tennis, diventate l’occasione per selfie, autografi e interviste, sempre con la sua classica disponibilità.

Paolo Lorenzi al Milanino Sporting Club, per il lancio del 1° Trofeo Lineastile

Per completare il suo week-end bresciano, domenica Lorenzi è stato invece ospite al Milanino Sporting Club di Villanuova sul Clisi, appena rilanciato da una nuova gestione partita con grandissime ambizioni. Tanto che per l’evento di inaugurazione, collegato anche al lancio del ricco torneo Open “Trofeo Lineastile”, hanno voluto proprio Lorenzi, in campo con i ragazzi della scuola tennis sia al mattino sia al pomeriggio, e poi protagonista di un incontro di esibizione.

Sono stato piacevolmente sorpreso dal Milanino Sporting Club – ha detto il toscano durante la conferenza stampa –, perché è un posto fantastico circondato dal verde. E sono onorato dell’invito ricevuto per questa giornata di promozione del tennis. Quando sono in campo con i ragazzi più giovani ripenso sempre a quanto mi sarebbe piaciuto, da piccolo, giocare con tennisti arrivati ad alti livelli. Mi auguro di riuscire a trasmettere la mia passione”.

Paolo Lorenzi sui campi del Città dei Mille di Bergamo, con lo staff della BAT University

Ce l’ha fatta domenica sul Garda, così come gli è riuscito due giorni dopo al Tennis Club Città dei Mille di Bergamo, dove al pomeriggio ha giocato con i ragazzi della BAT University, il progetto inaugurato nel 2020 da Marcello Bassanelli e Fabrizio Albani, che ha come obiettivo quello di formare atleti, ma anche di utilizzare il tennis come opportunità di crescita professionale e personale.

“A me piacciono i progetti ambizioni – ha detto Paolo durante una conferenza stampa-dibattito voluta per presentare il progetto BAT University –, e questo è senza dubbio uno di quelli. Ho trovato grande entusiasmo e ragazzi molto determinati. Spero un giorno di ritrovarne alcuni nei grandi tornei, e magari di fare il tifo per loro da bordo campo. Cosa gli posso consigliare? Di credere sempre in sé stessi, senza porsi limiti. E di allenarsi con intensità. A me dicevano che non sarei mai diventato un giocatore di alto livello, invece ce l’ho fatta, impegnandomi sempre al massimo”. Esempio migliore non ci poteva essere.

Paolo Lorenzi al PalaIseo: per due giorni ha giocato con i soci e i ragazzi della scuola tennis

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