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Covid-19, nuovo Dpcm: le novità per il Tennis in Lombardia

Il Comitato Regionale della Lombardia spiega i cambiamenti contenuti nel Dpcm del 3 novembre 2020

di | 09 novembre 2020

Movimento del servizio

Movimento del servizio

Pubblichiamo il testo della lettera del Presidente Sergio Palmieri inviata a tutti i Circoli della Lombardia:

 

Carissimi Presidenti,

Vi informiamo che in base al DPCM del 3 novembre 2020 è stata disposta la chiusura dei circoli e, pertanto non è consentita al loro interno l’attività sportiva di base.

In base a quanto disposto dall’art. 1 comma 9, lettera e) sono consentiti esclusivamente gli eventi sportivi riconosciuti di interesse nazionale con apposito provvedimento del CONI e, sono sempre consentite le sessioni di allenamento degli atleti partecipanti agli eventi di cui sopra, nel rispetto e nelle modalità previste dal Protocollo Covid già emanato dalla FIT.

Pertanto, all’interno della nostra regione, presso i circoli affiliati FIT si possono regolarmente disputare le manifestazioni di cui sopra, fermo restando che all’interno delle strutture possono accedere solo ed esclusivamente gli atleti AGONISTI iscritti alla manifestazione stessa e che si può accedere ai soli campi da gioco (gli spogliatoi, la club house e gli altri spazi comuni devono essere chiusi e non accessibili).

Sono consentite le sessioni di allenamento (sia all’aperto che al coperto) solo ed unicamente di coloro che sono in possesso della tessera FIT ATLETA AGONISTA in corso di validità e iscritti alle competizioni riconosciute dal CONI.

Le manifestazioni di interesse nazionale riconosciute dal CONI sono pubblicate all’interno del seguente link:

https://www.coni.it/images/speciale_covid19/competizioni_eventi/FIT_-_Tornei_NOV_DIC.V2.pdf

Tale elenco non potrà essere integrato, pertanto i circoli affiliati (tramite la normale procedura) possono richiedere al Comitato Regionale l’approvazione di ulteriori manifestazioni solo con inizio successivo alla data del 3 dicembre.

Si specifica, che rientrando la nostra regione nella cosiddetta "zona rossa”, per ogni spostamento sia all’interno che all’esterno del comune di residenza deve essere predisposta la prevista autocertificazione in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine.

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