18 maggio: ok alle lezioni di tennis e ai campi coperti ma aperti ai lati

Nuova ordinanza di Regione Lombardia, la n.547 del 17 maggio che non riapre le palestre e le piscine come ha fatto il Veneto ma dà via libera alle lezioni di tennis, anche collettive, e consente di giocare non solo all'aperto ma anche nelle tensostrutture apribili

18 maggio 2020

La Regione Lombardia non tiene la ruota della Regione Veneto, che da lunedì 18 ha riaperto non solo tutti i circoli ma anche le palestre e le piscine, ma un passo avanti lo fa anche lei, venendo incontro alle esigenze dei tennisti e degli insegnanti di tennis.

Con la nuova ordinanza, la n.547 del 17 maggio, consente di giocare non solo all’aperto ma anche all’interno di quelle strutture coperte (moltissime nella nostra regione) che hanno i due lati lunghi apribili per far circolare l’aria nella bella stagione.

E aggiunge che le attività sportive individuali possono essere consentite anche nei centri sportivi, compreso lo svolgimento di lezioni individuali o per piccoli gruppi fino a un massimo di quattro persone esclusi gli istruttori.

Dunque possono riprendere le scuole tennis, per ragazzi e adulti, e le lezioni individuali. Gran bella notizia.

Ma ecco il testo dei paragrafi dell’ordinanza che riguardano gli sport, tennis incluso.

1.5 Attività sportive e ludico-ricreative

1. Le attività sportive svolte individualmente all’aria aperta, sia a livello dilettantistico che professionistico, di sport individuali e non individuali (a titolo esemplificativo e non esaustivo golf, pesca sportiva e amatoriale, tiro con l’arco, tiro a segno, tiro a volo, atletica, equitazione, vela, canoa, attività sportive acquatiche, canottaggio, tennis, paddle, corsa, escursionismo, arrampicata sportiva, ciclismo, mountain-bike, automobilismo, motociclismo, go-kart, ecc.), possono essere consentite anche nell’ambito di impianti sportivi, centri e siti sportivi, qualora siano ivi praticabili, compreso lo svolgimento di lezioni individuali o per piccoli gruppi fino a un massimo di quattro persone esclusi gli istruttori, subordinatamente all’osservanza delle misure di cui ai successivi commi del presente paragrafo. Tali previsioni potranno essere aggiornate con successivi protocolli che saranno stipulati con le Federazioni sportive

2. I gestori di impianti sportivi, di centri sportivi e di siti sportivi che rendono accessibili le aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta, vietano la fruizione di spazi e servizi accessori (ad esempio, palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi), fatto salvo per quanto riguarda i locali di transito necessari agli accessi e i locali adibiti a servizi igienici. Sono da considerare aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta anche le strutture fisse (es. tensostrutture), che siano aperte completamente sui lati, con porte e teloni scorrevoli.

3. I suddetti gestori, oltre a garantire la corretta e costante sanificazione ed igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, devono assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei, l’adozione di tutte le misure di prevenzione e protezione utili per assicurare il distanziamento sociale, il rispetto delle distanze di sicurezza, il divieto di assembramento e la corretta modalità di utilizzo delle attrezzature sportive (a titolo esemplificativo e non esaustivo: prenotazione online o telefonica degli spazi, turnazioni, gestione degli accessi al sito sportivo e dei percorsi degli utenti).

Il testo completo dell’Ordinanza n.547 del 17 maggio 2020

Commenti

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willy
18 maggio 2020

Veramente ridicolo che in alcune regioni ancora non si possa giocare a tennis e che in Lombardia si consenta addirittura la presenza in campo di 4 alunni +il maestro.

ivan.galli
19 maggio 2020

E il doppio niente?? La stessa attenzione che si pone nel corso collettivo ci può essere anche nel doppio...