Le voci dell AON Challenger-Memorial Messina

Sono tante le voci dei protagonisti di questa vincente macchina organizzativa

di Enrico Casareto | 18 settembre 2019

L'edizione numero 17 dell'AON Open Challenger Memorial Giorgio Messina, dal 2009 accompagnato dal main sponsor AON e dalla famiglia Messina, è la prima con tabellone a 48 giocatori e con turno unico di qualificazione riservato a quattro tennisti.

Una novità  regolamentare che non ha creato problemi a un torneo tanto solido e radicato da essere premiato nel 2014 come world best Challenger dall'ATP e nel 2018 come miglior Challenger italiano al Gala del tennis organizzato dalla Federazione a Roma lo scorso dicembre.

Sono tante le voci dei protagonisti di questa vincente macchina organizzativa che ogni anno regala agli appassionati un torneo di altissimo livello, in Italia secondo per importanza solo al fantastico Master 1000 degli Internazionali di Roma. Andrea Fossati, Presidente del Comitato regionale ligure della Fit, taglia un personale importante traguardo. "Anche per me si tratta di un decennale, perché sono ormai dieci le edizioni del nostro Challenger di Valletta Cambiato che mi vedono coinvolto come dirigente federale. Devo ammettere che quando mi è stato riservato dall'amico Mauro Iguera l'onore di ritirare nel 2018 il premio come miglior Challenger riservato all'AON nell'ambito del gran Gala del tennis di Roma mi sono sentito particolarmente orgoglioso di fronte a tutti i miei colleghi presidenti. Nel mondo attualmente si giocano 180 Challenger, 80 in Europa, 19 in Italia. Ebbene in tutto il mondo solo 20 Challenger possono vantare un montepremi come quello del torneo di Valletta Cambiato, in Europa solo 7. Un record di cui vado davvero fiero anche io e di cui ringrazio tutto lo staff organizzativo che permette la riuscita un simile avvenimento nella nostra città".

Un appuntamento quello di Valletta che è indissolubilmente legato a AON e alla famiglia Messina, che hanno permesso dal 2009 un salto di qualità importante. Significativa la conferma di AON per bocca della sua responsabile marketing ge comunicazione, Erika Nagel : "siamo soddisfatti perché questo Challenger che sosteniamo è diventato negli anni una eccellenza italiana a tutti gli effetti. Nell'ambito sport, non a caso quella con il torneo di tennis genovese rappresenta la nostra partnership italiana più longeva, davanti anche alla sponsorizzazione dell'Olimpia basket Milano".

 Anche la famiglia Messina mette il cuore in campo quando si tratta di Memorial Giorgio Messina e la conferma è ancora più significativa, considerando che si tratta della prima edizione alla quale non sarà presente fra il pubblico Paolo Messina, il papà di Stefano, amico da sempre del torneo di Valletta Cambiaso e del tennis ligure. Paolo fra l'altro l'anno scorso consegnò il trofeo del vincitore all'azzurro Lorenzo Sonego sul centrale Beppe Croce. "Mi preme sottolineare il valore morale di questo torneo, intitolato alla memoria di mio zio Giorgio, grande dirigente sportivo, un appuntamento che è ormai radicato fra i genovesi, atteso da tutti, che rappresenta un volano anche per l'economia e la vita della nostra città. Tecnicamente poi basta leggere i nomi dei partecipanti e l'albo d'oro per rendersi conto di cosa stiamo parlando".

Mauro Iguera, presidente del Comitato organizzatore e anima, assieme a Stefano Messina, di Mytennis, che organizza fra le altre attività l'AON open Challenger, ha contribuito in modo decisivo al successo dell'Open di Valletta Cambiaso, rinnovandolo senza snaturarlo mai, chiamando addirittura Sergio Palmieri a svolgere il ruolo di Direttore del torneo in occasione delle ultime edizioni. "L'allargamento del tabellone da 32 a 48 giocatori ha sicuramente influito sul costo del torneo, basti pensare all'ospitalità concessa a tennisti e coach, ma più giocatori significano anche maggiori match e più spettacolo e una simile considerazione per noi che tanto teniamo a questo appuntamento è decisiva. Possiamo poi contare sul supporto di AON, famiglia Messina e in totale 60 sponsor fedeli. E su quasi 270 persone che formano lo staff fondamentale per dare vita ogni anno all'AON Challenger Memorial Giorgio Messina". Tante le voci del "nostro" torneo. La parola passerà al campo. Per una nuova edizione di un torneo ormai entrato nel cuore di tutti gli appassionati di tennis liguri e non.

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