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Zeppieri-Cobolli, una finale che va oltre il risultato

Le parole di Giulio Zeppieri e Flavio Cobolli pochi giorni dopo la finale del Challenger di Barletta

di | 07 settembre 2021

La cerimonia di premiazione del 21°

La cerimonia di premiazione del 21° "Open della Disfida" a Barletta

La 21esima edizione dell’Open Città della Disfida, torneo noto come Challenger di Barletta, è andata in archivio con il primo trionfo nella categoria del 19enne Giulio Zeppieri. Il tennista di Latina si è aggiudicato l’atto conclusivo contro l’amico Flavio Cobolli, sconfitto con lo score di 6-1 3-6 6-3 in una finale dai tanti alti e bassi. L’evento pugliese si è concluso probabilmente con la miglior finale possibile per il tennis azzurro e sicuramente per quello laziale, che guadagna lustro grazie ai risultati dei propri talenti. “Quando ho visto il sorteggio ad inizio settimana non ero troppo felice - confessa Zeppieri a fine torneo -. Sapevo di poter fare bene e non sono stato particolarmente fortunato. Al primo turno ho giocato contro Skatov, ex numero uno del mondo junior. Il turno successivo la sconfitta di Cerundolo ha poi aperto il tabellone, anche se comunque ho affrontato buoni giocatori. Ocleppo nei quarti di finale ha fatto una partita buonissima e mi ha fatto lottare. Allo stesso modo con Tseng ho saputo rimontare, dopo un primo set che lo aveva visto iniziare fortissimo”. 

 

Alla prima finale Challenger di carriera, l’allievo di Piero Melaranci si è poi trovato di fronte l’ostico Cobolli, che in primavera aveva già disputato l’atto conclusivo del torneo di Roma 2: “La contesa per il titolo è stata altalenante. In avvio ho gestito bene le cose, ho servito bene e ho mosso la palla. Flavio sbagliava tanto, forse era un po’ teso. Nel secondo però è cresciuto e nel terzo poi ce la siamo lottata e l’ho spuntata vincendo nei punti importanti. Questa vittoria ha valore perché Cobolli è un grande lottatore ed era importante rimanere lucido per vincere”. Insieme al titolo, Giulio ha festeggiato il nuovo best ranking di numero 251 ATP. La vittoria ha infatti portato in dote un balzo di quarantasei posizioni che lo avvicina all’obiettivo di stagione: la partecipazione alle qualificazioni degli Australian Open 2022: Mi serve ancora qualche risultato per essere sicuro di andarci, ma continuiamo a lavorare con convinzione perché abbiamo visto che poi le soddisfazioni arrivano - ribadisce Zeppieri che poi conclude -. Non so cosa farò dopo Como, potrei giocare sul cemento ma dobbiamo fermarci e fare le giuste valutazioni”. 

 

A discapito dell’amarezza post match, la settimana pugliese ha dato ulteriore slancio anche a Flavio Cobolli. In un momento della carriera in cui il risultato di queste finali vale poco più delle dimensioni del trofeo alzato, il romano guadagna ulteriore consapevolezza con un altro risultato di prestigio a livello Challenger. Dopo la finale disputata in casa al Roma Garden Open 2, il classe 2002 si è spinto ancora una volta in fondo e lo ha fatto infiammando il pubblico di Barletta nella semifinale vinta in tre set contro Thiago Tirante. Solitamente il pubblico o mi ama, o mia odia: a Barletta sono entrato nel cuore dei ragazzi che hanno fatto un grande tifo. La finale è stata difficile, giocare contro un amico è complicato. Giulio ha giocato meglio di me e si è meritato questo momento per il quale ha lavorato tanto. Spero possa arrivare presto anche per me e sono fiducioso”. Il commento di Flavio, che spera in inverno di poter condividere la trasferta australiana proprio con Zeppieri: “Le qualificazioni slam adesso sono un obiettivo concreto. Spero di andare con Zeppo in Australia, ne abbiamo parlato e sarebbe molto bello perché quest’anno abbiamo condiviso questo percorso nei Challenger”.



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