Cuore romano, sangue argentino: alla scoperta di Vito Darderi

Nato in una famiglia di tennisti, il piccolo giocatore capitolino ha vinto i Campionati Italiani under 11 battendo tutti gli avversari in due set: nessuna novità per un bambino già abituato a vincere

di Matteo Mosciatti | 12 agosto 2019

I giri del mondo, la passione di famiglia e il sogno di diventare un grande tennista. Vito Darderi ha vinto i Campionati Italiani under 11 di Serramazzoni, rivelando il proprio talento ad uno dei suoi due Paesi. Figlio dell’ex giocatore Gino e fratello minore del Campione d’Italia under 16 Luciano, Vito si divide, come il resto della famiglia, tra Italia e Argentina.

Siamo nati tutti in Argentina tranne mio padre – racconta papà Gino –, ma abbiamo la cittadinanza italiana, siamo italiani e rappresentiamo l’Italia anche nel tennis. Durante la mia carriera ho giocato in Prima Categoria argentina, a Roma al CT Eur, al Villa York e in altri circoli capitolini”.

Abituati sin da piccolissimi agli spostamenti da Sudamerica a Europa e viceversa, prima Luciano poi Vito iniziano a giocare a tennis all’età di 6 anni: “Giriamo continuamente il mondo. Luciano da settembre a dicembre disputa tornei in Bolivia, Cile, Perù, Uruguay, Paraguay e Argentina. In Europa quando si avvicina la stagione estiva. Le nostre basi? A Roma Vito si allena al Forum Sport Center, Luciano al Villa York. Ogni tanto ci spostiamo a Fano, dove abbiamo casa. Quando siamo in Argentina svolgiamo gli allenamenti a Buenos Aires e in una cittadina nei pressi di Mar del Plata”.

I successi nei primi “torneini” tra bambini, la voglia di trascorrere ore su ore in campo e il titolo mondiale under 10: i primi passi di Vito Darderi nel mondo del tennis sono inarrestabili. “È un bambino nato con una straordinaria forza fisica. A questa età è un bel vantaggio, ma chiaramente bisogna lavorare per farlo crescere nel modo giusto. Io ho scelto di dedicarmi totalmente ai miei due figli: occupano le mie giornate, e con Vito posso ancora palleggiare grazie al mio passato da giocatore”.

Una famiglia legatissima, in cui il piccolo Vito può contare da tutti i punti di vista sul supporto di papà e fratello: “Luciano gli dà consigli sul tennis, ma soprattutto mi aiuta a educarlo e insegnargli una certa disciplina. Sono orgoglioso di avere due figli così”.

E allora cosa sogna Gino per il futuro di Vito e Luciano? “Sogno che siano felici. Stiamo portando avanti una attività che amano. Piuttosto che allenarsi sarebbero liberi di andare al mare, ad esempio, ma preferiscono stare in campo. Io sogno la loro felicità, ben vengano le vittorie e i successi”.

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