E' COCCIARETTO SHOW ALLA “CMG TENNIS CUP”

Momento conclusivo della 7a edizione del torneo Itf femminile con prize money elevato a 25mila dollari, dove il titolo, intestato alla nota impresa di costruzioni giuliana, chiama alla competizione la svizzera Susan Bandecchi e l'italiana Elisabetta Cocciaretto

20 settembre 2019

Sfida tra due ragazze in costante crescita come avvalora il dinamismo del loro ranking ed i programmi agonistici. Nel confronto, la 18enne Cocciaretto, numero 471 Wta, denuncia tre anni in meno d'età, un gap di 150 punti nella classifica mondiale con una frequenza più ridotta nel circuito maggiore. Differenze inconsistenti nella sfida, in quanto la prova campo, fin dai primi scambi, stravolge ogni divario.

Parte a tavoletta Elisabetta con grande personalità e sicurezza, serve bene, guadagna subito metri di campo, picchia negli angoli con diagonali profonde e sballotta la ticinese da un angolo all'altro con traccianti precisi, creandole confusione e nervosismo. Sconcerto che con il correre del match si traduce in visibile impotenza, in progressiva rassegnazione ed in un precipizio di svarioni. A nulla valgono i suoi servizi a tutto braccio con traiettorie tese, rintuzzate dalla rivale marchigiana che ribatte, appostata con i piedi sulla riga di fondo, mandando un chiaro segnale di tennis propositivo e fiero. Come a poco servono i suoi tentativi ribelli di forcing se non ad attivare reazioni risolute e scatti vincenti della Cocciaretto in viaggio verso il net.

E' una giocatrice che corre dritta come un treno e si scioglie in un dolce sorriso solamente davanti alla fermata del 6-3 6-1.

Interessanti le semifinali con la Bandecchi (sotto gli occhi di Alberta Brianti) molto concentrata nel superare lo scoglio Lucrezia Stefanini, 21enne già vincitrice della seconda del seeding, la greca Grammmatikopoulou e con l'esperta Martina Caregaro (anch'essa nella scuderia Brianti), capace di strappare il primo set alla Cocciaretto, ma in caduta libera di fronte alla veemente reazione della futura vincitrice del torneo.

Applausi ed ammirazione del pubblico per la verde trionfatrice e molti auspici ed accostamenti con l'affermazione di un'altrettanto giovane Flavia Pennetta sulla terra rossa di Grado, ma la soddisfazione immediata é quella del maestro Fausto Scolari, assidua presenza su programmazione della Fit, federazione alla quale la talentuosa ragazza si é completamente affidata.

Alle premiazioni, al solito ben orchestrate dal direttore della gara Piero Tononi in concerto con il suo rodato staff, la parola passa ad Alfreedo Ghira che con la sua Polisportiva San Primo organizzatore del torneo e che non manca di ricordare la gratitudine per il main sponsor, la Regione e tutti gli artefici della manifestazione, andata nuovamente in scena al Tennis Club Triestino. Ringraziamenti raccolti dal presidente del circolo Francesco Franzin e dal soddisfatto numero uno Fit Antonio De Benedittis e complimenti ampliati dal sindaco di Trieste Roberto Di Piazza, gradito abitué della due ultime giornate tennistiche andate in onda in quel di Padriciano.

fausto serafini

 

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