“LA FRIULANA” NIKA RADISIC STUPISCE CORDENONS

Fino all'anno scorso il gonfalone che sosteneva nella serie C italiana era quello dell'Atomat Tennis Udinese, sodalizio nel quale aveva fatto la prima comparsa nel fulgore dei suoi sedici anni.

18 agosto 2019

Con un paio di chili di peso in più ed buona dose di tattica e motivazione, instillata dal suo mentore, il tecnico nazionale sloveno Dominik Senica, la Radisic, partita dalle qualificazioni, arriva a contendere alla favorita Arantxa Rus il titolo dell'Acqua Dolomia Serena Wines, torneo Itf femminile da 25mila dollari. Contendere potrebbe essere anche un verbo riduttivo, visto che la 19enne di Capodistria per due ore tiene sulla corda l'esperta rivale, oggi al n. 120, ma già tra le top 60 del ranking Wta. Atleta dalle mille battaglie incapace di decodificare, da par suo, trame e traiettorie che l'ispirata giovane le propina a getto continuo. Palle toppate, ben arcuate e profonde, doppiate da improvvise accelerazioni negli angoli e da chiusure flash in lungolinea, spuntano il tennis potente della bionda olandese.

 

Così tra il suo visibile sconcerto per l'andamento del match e qualche noioso problema allo stomaco cede il primo set per 6-4 e non riesce nel secondo tempo a scrollarsi di dosso la tampinante Radisic fino al punteggio di 4 pari. Il nono game é lo spartiacque dei valori equipollenti in campo, purtroppo, smarriti dalla slovena a causa di un risentimento alla gamba sinistra, impedimento che galvanizza in colpi e fiducia la Rus, lesta a chiudere per 7-5 e sicura nel veleggiare per 6-1 dentro il parziale decisivo. Rimane la bella settimana della slovena, vincitrice del doppio con la connazionale Veronika Erjavec e capace di tre implacabili affondamenti azzurri (Gaia Sanesi, Jessica Pieri ed in semifinale Camilla Scala).

Il suo é un diario progressivo di crescita che parte dalle convocazioni nelle rappresentative della Slovenia con gli scontri di Tennis Europe sui sintetici di Maniago, alla Fed Cup nel Gruppo 1 Euro-Africano, maturazione tecnica graduale che trova riscontro nelle sue recenti vittorie nel circuito maggiore, tali da schiodarla dal gradino di n. 630 Wta, modesto status d'inizio torneo. Alle premiazioni che sigillano la prima parte del godibile “Festival Cordenonese del Tennis”, il direttivo al completo dell'Eurosporting Club, gli arbitri internazionali, il sindaco di Cordenons Andrea delle Vedove, i responsabili dei due main sponsor e per la Fit il consigliere Pier Tullio Fonda.

fausto serafini

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi