A SAN VITO PETREI E BERGAGNIN CON AUTORITA'

161 Racchette a San Vito al Tagliamento

20 luglio 2019

Sui mattoni tritati di San Vito al Tagliamento 161 combattive racchette dimostrano il loro gradimento per l'entrata, del tradizionale “combined”, nella sfera delle gare Open. Salto qualitativo che s'inserisce, coerentemente, con il passaggio all'Open del circuito regionale “Gruppo Taboga Tennis Team” con la 71^ Coppa Città di San Vito, secondo appuntamento vissuto in simbiosi con il Tennis Team Trieste.
In campo femminile da registrare la competitiva sezione di terza categoria, dove meritano particolare segnalazione la 3.3 Martina Tognon del Tc Mestre e la 3.2 Vivian Fajt del Tennis Campagnuzza con la goriziana capace di confermare il suo felice momento di forma, strappando, nel tabellone superiore, un terzo set definitivo alla 2.8 Gaja Di Paolo. Nessun ostacolo per la corsa verso il palcoscenico finale da parte della 2.6 Marianna Petrei del Tct mentre la 2.4 Paola Cigui del Tennis Gaja trova, nella semifinale contro Samantha Pribaz, vento contrario nel primo set per poi spiegare le vele nei due rimanenti tempi. La finale vede curiosamente di fronte due interessanti giocatrici regionali con la medesima cd approfondita esperienza di tennis e studio nei college americani. La giuliana Cigui da anni laureata in giornalismo alla Columbus State University in Georgia e la friulana Petrei “in itinere” verso il quarto anno di Science in Business presso l'Università di Idaho nella città di Moscow.
Vista la sporadica partecipazione agonistica della 30enne triestina e l'attuale carica a molle della 22enne rivale, la previsione presentava poche incognite.
In effetti, la Petrei metteva in azione il suo ordinato stantuffo, fatto di traiettorie profonde ed di palleggio pesante, mandando spesso fuori giri la Cigui che solo nel secondo tempo aveva una chance di rientrare nel match, agganciando il punteggio al sesto gioco. Svanita questa occasione il martellamento della più giovane tornava a dettare legge, fino a piazzare lo score al 6-0 6-3 risolutivo .
Sul versante maschile senza sobbalzi particolari la sezione di terza e qualche brivido nell'imbuto finale, autore Yari Natali nel braccio di ferro con il primo della lista il 2.4 Marco Di Maro, riemerso dopo aver ceduto il primo set e sotto 5 a 1 con servizio Natali. Tre doppi falli mandano in tilt il focoso friulano e spianano la via al bolzanino che chiude per 1-6 7-5 6-2. Apprezzabile la corsa del 2.7 regionale Enrico Wood, frenato da secondo del tabellone, Marco Bergagnin portacolori del C.S. Plebiscito.
Ed é proprio il 27enne Bergagnin ad ispirarsi alla sua laurea da ingegnare energetico per gettare nell'incontro di finale forza fisica e mentale, al punto da disorientare con varietà di colpi, un po' di top ed un servizio ficcante il favorito avversario, il 26enne Di Maro in forza alla Georgen Sektion Tennis di Brunico. Poco incidono i rabbiosi colpi piatti dell'altoatesino nell'ostacolare il viaggio trionfale del bellunese Bergagnin, freddo nel sigillare la contesa per 6-4 6-1.
Alle premiazioni, appare piuttosto soddisfatto il presidente Michele Zannier.
Il pubblico accorso include anche i numerosi sostenitori dei migliori, piazzati nella contemporanea Young Cup e si compiace dei commenti del consigliere Fit Pier Tullio Fonda e del consigliere della Regione Fvg, Tiziano Centis, entrambi puntuali nel rimarcare i continui progressi del sodalizio sanvitese.
fausto serafini

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