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Master TPRA, a Milano Marittima tre giorni a tutto tennis

Oltre 250 fighters si sono affrontati sulla terra del MarePineta di Milano Marittima in un clima di socialità e divertimento, condito dal giusto pizzico di agonismo e competitività

di | 08 giugno 2021

Duecentocinquantraquattro qualificati, i campi del MarePineta Resort di Milano Marittima e tre giorni di battaglie, vincenti, errori, tie-break, gioia e divertimento.

Si potrebbero riassumere così, i Master dei Campionati Italiani Tennis TPRA by Askoll 2021, ma non si renderebbe giustizia al lungo percorso e all’enorme passione che sta dietro alla riuscita di un evento del genere, specie in tempi – ancora – di pandemia.

Nonostante le ormai note difficoltà operative del mondo dello sport, sono state oltre 30mila le iscrizioni annuali al più grande circuito del tennis amatoriale italiano, coinvolgendo appassionati – o meglio, i fighter – in tutte e 20 le regioni italiane, facendo del TPRA un’organizzazione dalla capillarità nazionale difficilmente replicabile.

A Milano Marittima, nel fine settimana del 4-6 giugno, si sono ritrovati gli oltre 250 qualificati delle fasi regionali per determinare i campioni di 9 categorie (doppio maschile, femminile, misto, singolare m/f limit50, all star, open) e, soprattutto, per passare un weekend assolato e senza sosta completamente dedicato al tennis. Un tennis fatto di errori, scambi eterni, partite equilibrate, stili personali, fisici e prestazioni diverse. Di atleti e giocatori unici provenienti da tutta Italia, raccolti a fattor comune dalla voglia di avere in mano la racchetta e alla costante ricerca di quel vincente che faccia urlare la propria passione per il gioco.

I primi verdetti sono arrivati già nella giornata di sabato: il titolo del doppio maschile è stato assegnato alla coppia ferrarese Tommaso Magri e Luca Lanzoni, mentre nel femminile trionfavano le ex-pallavoliste napoletane Livia Marsilia ed Emanuela Tecchio. Il titolo del doppio misto ha percorso tutta l’A14 fino in Puglia, grazie alla coppia Viviana Martinelli – Diego D'Ambrosio.

Dunque, nella giornata di domenica tutte le finali singolari.

Nell’entry level limit 50, successi per il bolognese Francesco Nigro e per Emma Urbani, del TC Valdagno, nel vicentino, i quali hanno espresso un buon livello di gioco e l’impressione di avere una promettente strada di miglioramento davanti.

Livello che si è alzato significativamente già nella categoria All Star: nel femminile nulla è valso contro la potenza di Anastasia Chumakova; la russa di Rostov è stata brillante nel mantenere una solidità di gioco inscalfibile per tutto il fine settimana. Così come vincente si è dimostrata la tecnica e la tattica del laziale Diego Bastianelli, pronto a delle vere e proprie guerre di trincea ad ogni match.

Nella categoria principe della manifestazione, l’Open, ci si è goduti invece un gioco che aveva a tratti il sapore del professionismo. Nel maschile, il ‘toscanaccio’ Lucio Verbeni (non dispregiativo ma per autodefinizione del vincitore) ha privato della gioia della doppietta Tommaso Magri, già vincitore del doppio maschile. Concentrato e dal tennis pulito, Lucio ha affossato i suoi avversari turno dopo turno a colpi di slice tagliatissimi e accelerazioni improvvise.

Nella finale Open femminile, invece, si è visto forse il tennis più piacevole del torneo: trionfa l’altotesina Ruth Leimegger, dopo due set equilibratissimi entrambi vinti al tie-break contro la lombarda Simona Travagliati. Autrici di un incontro a ritmo altissimo e sfibrante, le due hanno strappato più volte l’applauso a tutti i presenti, rapiti dalla cadenza e dalla morbidezza del suono della pallina in uscita dalle corde delle due finaliste.

“Sono molto soddisfatto del risultato di questa manifestazione, organizzata in un anno estremamente difficile. – ha commentato Raimondo Ricci Bitti, Consigliere addetto TPRA – Questo torneo ha portato a giocare a tennis 36mila giocatori, 254 dei quali fino a questa 3 giorni, in cui si sono affrontati con tanto agonismo ma sempre con lo spirito opportuno dell’ambiente TPRA”.

Al suo fianco, sorridente anche il Vicepresidente della FIT, Giovanni Milan: “Orgoglioso del lavoro fatto, soprattutto da parte dello staff TPRA. Non era facile né organizzare né motivare le persone ad iscriversi a un torneo sportivo nel corso dei mesi passati: questo significa che il TPRA è sentito ed è apprezzato, come testimoniato dai numeri importanti appena elencati, destinati a crescere ancora”.

Tra l’organizzazione di una partita e l’altra, ha trovato un momento per riflettere ed emozionarsi anche Marcello Sportelli, Responsabile Operativo FIT TPRA: “Una storia che parte da lontano, da questo inverno, in cui tanti giocatori hanno potuto confrontarsi e divertirsi anche durante le settimane più dure di restrizioni ed emergenza. Tanta passione ed emozione, ma soprattutto l’orgoglio di poter far sentire protagonisti gli amatori tennisti italiani in un clima di socialità ed amicizia, che assieme al divertimento sono i pilastri dell’organizzazione TPRA”.

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