Il presidente Di Caterino alla Regione: “Il tennis è sicuro. Deve riaprire al più presto”

Virginia Di Caterino, presidente del Comitato regionale Fit della Campania, ha partecipato oggi a una riunione in video-conferenza con l’Unità di crisi della Regione Campania, spiegando i motivi per cui ci sono tutte le condizioni per ripartire subito

di Enzo Anderloni | 09 maggio 2020

L’Italia è entrata nella fase 2 e sta progressivamente riaprendo al tennis. I giocatori di interesse nazionale, di prima e seconda categoria, possono già allenarsi in tutta la penisola ma in alcune regioni si sono già fatti importanti passi avanti aprendo i campi (con bar, spogliatoi e docce chiuse) a tutti praticanti. Non ancora in Campania.

L’avvocato Virginia Di Caterino, presidente del Comitato regionale della FIT, freme. Come fremono i dirigenti e gli operatori dei circoli campani. Il tennis è pronto a ripartire e oggi ha fatto sentire la sua voce, mettendo in evidenza la situazione favorevole alla ripresa dell’attività e la grande difficoltà del settore nel prolungarsi del lockdown.

“Oggi si è svolta una riunione in video-conferenza con la Regione Campania, l’Unità di crisi regionale, il Presidente De Luca, il presidente del Coni regionale e i rappresentanti di tutte le federazioni sportive - spiega Virginia Di Caterino -. Ognuno ha avanzato le sue istanze in vista della ripresa dell’attività. Per quanto mi riguarda ho avuto la possibilità di evidenziare le caratteristiche del tennis come sport individuale, assolutamente sicuro, per il quale la Federazione ha già stilato un Protocollo di ripartenza inviato per il controllo all’Unita di Crisi regionale. Ho potuto anche far presente come il tennis sia stato individuato, da uno studio del Politecnico di Torino, come lo sport con il minor rischio in assoluto in termini di contagio, grazie al fatto che il “distanziamento” tra i giocatori è nella natura stessa della sua pratica. Inoltre gli atleti professionisti e di interesse nazionale, che sono già autorizzati ad allenarsi, hanno mostrato la capacità di autoregolamentarsi anche perché nessuno vuole che commettere errori che possano farci tornare a una situazione di chiusura”.

“Ho sottolineato il fatto che in molte Regioni d’Italia, compresa la Lombardia, il tennis ha riaperto - fa presente il presidente regionale FIT - e che quindi non vedevo il motivo per cui non potesse accadere lo stesso in Campania dove la situazione dei contagi, e sanitaria in generale, è stata ed è più favorevole. Un’altra cosa che ho tenuto a sottolineare sono i numeri del tennis campano e cioè il fatto che noi abbiamo 180 circoli chiusi, con tutti i relativi addetti che non lavorano da tre mesi e sono stati messi in ginocchio da questa situazione. Persone, famiglie che sono in grandissima difficoltà economica: questo li rende inevitabilmente più insofferenti. A questo proposito ho chiesto per le ASD, le Associazioni Sportive Dilettantistiche, anche dei contributi economici per la ripresa”.

Ottima giocatrice, ex campionessa regionale, Virginia Di Caterino sta giocando la partita con determinazione: “Sono sicura che a questo punto la forza del movimento tennistico sia ben chiara all’Amministrazione regionale e altrettanto lo sia la situazione di estrema difficoltà. Anche perché sto ancora aspettando una risposta da Regione Campania alla lettera che ho inviato lo scorso 17 aprile in cui avevo già anticipato gran parte delle informazioni e delle considerazioni che ho proposto oggi nella riunione: devo rendere conto ai circoli e agli atleti della mia Federazione. Non è concepibile che non possa aprire il tennis in Campania, considerando che ormai la stagione prevede uno svolgimento dell’attività quasi totalmente all’aperto. Nell’incontro di oggi abbiamo comunque percepito un ampio senso di collaborazione, una disponibilità a cercare di risolvere tutte le problematiche del mondo sportivo e tennistico in particolare. La situazione è ora al vaglio dei vari uffici preposti a predisporre i provvedimenti necessari. Tra le nostre richieste c’è anche quella di una riapertura anticipata rispetto al 18 maggio, inserendo il tennis, attraverso un ampliamento dei testi, nelle ordinanze già emesse che consentono la pratica della corsa come della pesca sportiva. Ora siamo in attesa che la Regione, sentite le nostre istanze, possa al più presto farci ripartire, sia pure con tutte le necessarie cautele e nel rispetto delle norme di sicurezza”.

Commenti

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francodp
09 maggio 2020

Virginia, ti conoscevo come una persona in gamba e altruista, e il tuo impegno nel richiedere la ripresa di uno sport nobile come il tennis, dove il contatto fisico NON ESISTE, ma per giusta prudenza in fase 1 della pandemia e’ stato vietato, me ne da ampia conferma. E a giusta ragione, il tuo intervento può’ rendere chiara la dinamica di questo sport a chi ci governa ma, forse, non lo pratica. Bravissima. Franco