Più maestro che giocatore

Dopo un 2019 da protagonista sui campi, Antonio Giordano si prepara alla sua prima stagione in seconda categoria. Ma il primo “pensiero” è il suo tennis club

02 febbraio 2020

Sarà un 2020 decisamente complicato, ma allo stesso tempo pieno di sfide sui campi da tennis per Antonio Giordano, sempre impegnato nella doppia veste di maestro e giocatore. Quello concluso poche settimane fa è stato, infatti, un anno pieno di soddisfazioni per il maestro cosentino ed il riferimento non è solo relativo ai risultati raggiunti da tennista, ma anche ai traguardi tagliati dal suo tennis club, il TC smash di San Pietro in Guarano, centro alle porte di Cosenza. Nel 2019, infatti, Giordano ha vinto ben cinque tornei di terza categoria riuscendo ad ottenere il passaggio in seconda. Ma la sua attività principale è quella di maestro: la scuola tennis è una delle principali attività di un circolo che, nel corso dell’anno, offre grandi possibilità ai suoi tesserati e non solo; la realizzazione di due campi di padel e l’organizzazione di numerosi tornei, tra cui l’Open che si disputa nei primi giorni d’estate, raccontano la dedizione e l’impegno di un circolo che cresce di anno in anno: “Dopo i due campi di padel, vogliamo coprire uno dei due e realizzare una piscina” ha detto Giordano, che ci tiene a chiarire che, aldilà della promozione in seconda categoria, l’attività di maestro e la gestione del tennis club sono al primo piano anche in termini di preparazione: “Nel periodo invernale - ha precisato Giordano - prepariamo la nuova stagione.  Ovviamente la mia preparazione è mirata più alla tenuta in campo in considerazione del mio lavoro, mentre per le competizioni bisognerebbe fare un lavoro totalmente diverso”. Ma la passione verso il tennis è grande e si esercita anche giocando e nel 2020 Giordano proseguirà il cammino che gli ha regalato grandi soddisfazioni nel 2019: “Ho vinto diversi tornei - ha sottolineato Giordano - ma ne ho lasciato per strada qualche altro abbastanza importante. Il bilancio comunque è positivo. Ora con il passaggio in seconda categoria le cose cambiano. Sicuramente per avere spazio ed ottenere risultati in seconda categoria dovrei cambiare la preparazione. Cercherò certamente di fare qualcosa in più. Ci saranno meno tornei e questo un po’ mi solleva”. Come giocatore l’obiettivo è chiaro: “Sarei soddisfatto se riesco ancora a salire di classifica come ho fatto negli ultimi cinque anni. Ma già tutto questo, per quello che è il mio lavoro, è soddisfacente”.

La scuola tennis, l’organizzazione del torneo Open dedicato alla memoria del Padre e le altre manifestazioni che si terranno allo Smash saranno gli “altri” obiettivi stagionali.

 

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