Prequal: si gioca, ma a porte chiuse

Un’atmosfera ben diversa rispetto a quelle abituale ha caratterizzato i tornei provinciali di quarta categoria di Prequalificazione agli Internazionali BNL d’Italia

08 marzo 2020

Lo sport è una prestazione atletica, tecnica, ma è anche uno spettacolo. Ed il pubblico è parte integrante, per non dire fondamentale, di tutto questo. Vedere spalti vuoti priva lo spettatore stesso di una parte fondamentale di questo spettacolo.

Considerazioni valide per i grandi eventi, ma anche per quelli cosiddetti “minori”. Il tennis, però, anche in Calabria deve adattarsi all’emergenza Coronavirus ed i tornei provinciali di quarta categoria di Prequalificazione agli Internazionali BNL d’Italia si sono giocati a porte chiuse. Spalti e sedie vuote hanno caratterizzato lo scenario in cui i tennisti si sono sfidati per proseguire il loro percorso sognando Roma.

Il mondo del tennis calabrese, per il momento, ha preferito rispondere all’emergenza (non ancora tale in Calabria!) permettendo ai giocatori di scendere in campo e di proseguire (fin quando sarà possibile!) la vita di tutti i giorni. La certezza è che non ci sono garanzie per il futuro e ben presto tutto potrebbe essere sospeso a tempo indeterminato. In questo fine settimana il rumore della pallina è stata l’unica colonna sonora di incontri giocati in “solitudine”. Lontano dai campi genitori, fratelli, sorelle, amici ed accompagnatori, intenti ad aspettare congiunti e...risultati.

Si è giocato, ma, come detto, il futuro è ancora ignoto ed a rischio ci sono anche i tornei Open validi per le Prequalificazioni, che si dovrebbero disputare, in Calabria, a cavallo fra la fine di marzo ed i primi giorni di aprile.

“E’ strano vedere le finali a porte chiuse – ha detto Rocco Tilotta, vice presidente del Comitato Regionale Calabro della Fit e dirigente del CT Gioia 1974, che ha ospitato uno dei cinque tornei provinciali – ma la situazione generale ci ha costretto a prendere questi provvedimenti. Speriamo che la situazione migliori ed anche lo sport non debba più subire queste restrizioni”.

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