Coronavirus, nuovo decreto del governo: le misure che riguardano lo sport

Il provvedimento emanato dalla Presidenza del Consiglio prevede disposizioni urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e in altre 14 province fino al 3 aprile e in un altro articolo misure che riguardano il resto del Paese

09 marzo 2020

Coinvolgono in modo diretto anche lo sport le misure previste dal nuovo Decreto emanato dalla Presidenza del Consiglio per contrastare l’emergenza coronavirus, firmato alle 3.22 della notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo dal premier Giuseppe Conte. Il provvedimento è composto da tredici pagine, compreso l’allegato già diffuso nei giorni scorsi con le regole primarie di igiene (lavare spesso le mani, evitare contatto ravvicinato con persone malate, etc). Il testo è suddiviso in cinque articoli.

In particolare, nel comma d) dell’articolo 1, quello dedicato alle misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e in 14 province del Nord Italia (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia) in vigore fino al 3 aprile, vengono “sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, con l’eccezione per atleti professionisti e di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, purché le attività si svolgano all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, e sotto controllo di personale medico delle società sportive, tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano".

Analogamente in tali aree – come prevede il comma g) – “sono sospese tutte le manifestazioni in luogo pubblico o privato, dalla cultura allo sport, dalle attività religiose alle fiere” e – come indicato nel successivo comma s) – “resteranno chiuse palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere e centri termali (con l’eccezione dell’erogazione dei servizi essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”.

Le misure nel resto del paese

L’articolo 2 fissa le misure che riguardano il resto del Paese e nel comma g) prevede: “sono sospesi eventi e competizioni sportivi; resta comunque consentito lo svolgimento degli stessi, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, solo in impianti utilizzati a porte chiuse, cioè senza la presenza di pubblico, ma sotto il controllo di personale medico delle società per controllare il rispetto delle norme per la riduzione del rischio di contagio. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

Commenti

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carolkiller
09 marzo 2020

incredibile come si possa pensare di organizzare il Next Gen Junior a Matera con la partecipazione di oltre 150 ragazzi junior e provenienti dal Sud Italia in questo momento e situazione drammatica. Il pensare di farlo a porte chiuse è un'aggravante pericolosa per la quale tutti si assumeranno le responsabilità conseguenti. Io ho segnalato tutto all'ASL di Matera, Comune e Prefettura.