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Sinner, peccato! A Miami lotta ma si arrende a Hurkacz

Che peccato, Jannik Sinner. Impresa sfiorata. Nella domenica di Pasqua, il 19enne di Sesto Pusteria perde la finale del Masters 1000 di Miami contro il polacco Hubert Hurkacz (ATP 37), dopo un’ora e 43 minuti di gioco, in due set con il punteggio di 7-6(4), 6-4.

di | 04 aprile 2021

L’altoatesino sarebbe potuto diventare il più giovane di sempre a vincere il torneo della Florida, ma ha pagato un passaggio a vuoto tra la fine del primo set (ha servito per il match sul 6-5, cedendo il servizio a zero) e l’inizio del secondo, non riuscendo più a recuperare il 4-0 che aveva concesso al polacco. Per Sinner, l’appuntamento con la storia è solo rinviato. L’altoatesino ha giocato un torneo pazzesco e da lunedì sarà il numero 22 del mondo. A soli 19 anni e sette mesi. Sinner inoltre è stato il più giovane tennista a conquistare una finale di un “1000”, dopo l’impresa di Rafael Nadal a Madrid nel lontano 2005. Inoltre, era appena il secondo italiano di sempre ad approdare in una finale di un Masters dopo Fabio Fognini, che nel 2019 si è portato a casa il titolo di Monte Carlo.

Stasera Sinner ha disputato la sua terza finale ATP in carriera, per la prima volta non è riuscito a vincere il trofeo, dopo essersi imposto l’anno scorso a Sofia ed a inizio stagione a Melbourne 1. Con i 600 punti ATP conquistati Sinner si avvicina ulteriormente ai Top 20. Senza il congelamento del ranking, il fenomeno altoatesino sarebbe in questo momento il nono giocatore del mondo. 

Sinner è reduce da dieci giorni fantastici. L’altoatesino ha eliminato Hugo Gaston (ATP 162), Karen Khachanov (ATP 22), Emil Ruusuvuori (ATP 83), Alexander Bublik (ATP 44) e Roberto Bautista Agut (ATP 12), stasera l’ultimo ostacolo era il polacco Hubert Hurkacz. Sinner ed il 24enne di Wroclaw si conoscono molto bene, avendo giocato insieme nel doppio di Melbourne e Dubai. Anche Hurkacz sta giocando una straordinaria stagione. In Florida ha fatto fuori in rapida successione Denis Shapovalov, Milos Raonic, Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev. Miglior amici nel circuito, ma in finale non è stato spazio per l’amicizia.

Partita subito a ritmi alti, con Hurkacz che nel secondo gioco piazza il break del 2-0. Nel quinto game ecco la reazione di Sinner: l’azzurro si guadagna una palla break e porta a casa il game strappando il servizio al polacco. Subito dopo Sinner si aggiudica il gioco che pareggia il match. Poi entrambi i tennisti portano a casa i loro servizio fino al 5-5. Nell’undicesimo gioco Sinner col talento strappa il servizio a Hurkacz. Ora servirà per il set. Ma l’altoatesino sbaglia troppo ed il polacco gli toglie il servizio per il 6-6. Nel tiebreak Hurkacz scappa subito sul 6-2 e si costruisce quattro set point. Sinner annulla i primi due, poi sbaglia. Il polacco si aggiudica 7-4 il primo parziale in 58 minuti di gioco. 

Nella seconda frazione di gioco Hurkacz scappa immediatamente sul 4-0. Sinner però non si arrende e piazza il rebreak del 4-2. L’azzurro sembra rinato e tiene il servizio senza concedere nemmeno un punto al polacco. Hurkacz però tiene il servizio ed ora Sinner serve per rimanere nel match. Sinner accorcia le distanze sul 5-4, ma subito dopo Hurkacz chiude la finale al primo match point per il 6-4 finale. Peccato per l’azzurro, crollato tra la fine del primo set, perso al tiebreak e l’inizio del secondo, quando Hurkacz ha costruito il vantaggio decisivo che poi ha mantenuto quando Sinner si è ripreso. “Complimenti a Hurkacz, ha giocato un ottimo torneo. Sono state due settimane fantastiche, ci riprovo l’anno scorso. Oggi non era la mia miglior giornata, ma anche questo capita a volte”, le parole di Sinner. L’altoatesino ci è andato vicino, il primo Masters arriverà. Perché un diciannovenne con la sua forza mentale, la sua visione completa e di tutte le sue fasi del match è una perla rara.

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