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Junior Next Gen ha fatto tappa a Lanciano

Sui campi del circolo frentano, circa 180 atleti più i loro accompagnatori hanno raggiunto l'Abruzzo. Era la seconda tappa, una tappa considerata speciale

di | 12 aprile 2021

Sara La Noce

Nel singolare Under 12 femminile, ha vinto Sara La Noce del CT Giulianova

Si è concluso con l’assegnazione di sei titoli di singolare e sei titoli di doppio la seconda tappa del Circuito Nazionale denominato Junior Next Gen e riservato ai ragazzi nati dal 2007 al 2012.

Si è trattato della seconda tappa, che dopo Foggia stavolta ha avuto sede al Circolo Tennis Lanciano.

Questa tappa era considerata “speciale”, cioè prevedeva le prove di singolare e di doppio ed era obbligatorio per i ragazzi essere tesserati per un circolo delle regioni della Macroarea Centro Sud. Vale a dire: Abruzzo, Marche, Molise, Basilicata e Puglia.

I sei titoli di singolare sono stati così ripartiti.

Due sono andati all’Abruzzo (Alessandro Mondazzi categoria Under 14 maschile e Sara La Noce Under 12 femminile), uno alle Marche (Lorenzo Cenci Under10 maschile), due alla Puglia (Dennis Spircu Under 12 maschile e Nohelia Leo Under 10 femminile) e uno alla Basilicata (Elena Francese Under 14 femminile).

I titoli in doppio sono stati invece vinti da:

Under 14 maschile: Mondazzi/LaViola (Abruzzo-Basilicata); Under 12 maschile: Spircu/Manca (Puglia-Puglia); Under 10 maschile: Cenci/Bozzanga (Marche-Marche); Under 14 femminile: Bernardini/Viola (Marche-Marche); Under 12 femminile: La Noce/Cassanelli (Abruzzo-Puglia);

Under 10 femminile: Leo/Baglivo (Puglia-Puglia).

Circa 180 i partecipanti, che hanno alloggiato presso le strutture ricettive della zona frentana dell'Abruzzo. A rappresentare Lello Di Loreto: “E' stato davvero un lavoro abnorme, non era facile gestire tante persone in sicurezza e andare incontro alle esigenze di tutti. Speriamo di esserci riusciti e che i partecipanti e i loro accompagnatori siano tornati nelle loro case soddisfatti, sia dall'accoglienza sia dal risultato del campo”.

In periodo di Covid, la fatica si raddoppia. Così come l'orgoglio di essere riusciti a fare qualcosa di importante.

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