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Road to Tokio 2020

Con il torneo di La Roche in Francia lo scorso 20 maggio è ufficialmente iniziata la road per i giochi Paralimpici di Tokio che terminerà l’8 giugno 2020.
Gli nostri azzurri hanno buonissime chance di ottenere la qualificazione.

24 luglio 2019

Con il torneo di La Roche in Francia lo scorso 20 maggio è ufficialmente iniziata la road per i giochi Paralimpici di Tokio che terminerà l’8 giugno 2020.
In questo lungo e complicatissimo percorso di 160 tornei dislocati in tutti e 5 i continenti e che vedrà centinaia di giocatori contendersi i pochi posti disponibili (40 per la categoria maschile, 22 per la categoria femminile e 12 per la categoria quad) i nostri azzurri hanno buonissime chance di ottenere la qualificazione.
La più vicina in assoluto è Giulia Capocci.
La sua sesta posizione mondiale di oggi ci permette di essere molto ottimisti sull’esito positivo di ottenere il pass per i giochi.
Accanto a lei a passi da gigante si sta avvicinando anche Marianna Lauro la quale, dopo un periodo di inattività lungo più di un anno, ha ripreso con grande determinazione la sua personale corsa verso la possibile “quarta” Paralimpiade, un record invidiabile e difficilmente replicabile.
La sua 42° posizione mondiale al momento non è sufficiente ma le prestazioni in crescendo degli ultimi mesi aprono le porte ad una possibilità che fino a pochi mesi fa sembrava oggettivamente impensabile.
E i ragazzi?
Per loro il discorso è un po' più complicato.
Sia per la maggiore concorrenza si trovano a dover affrontare, sia per l’incredibile innalzamento del livello tecnico che si è avuto negli ultimi anni.
I più vicini alle posizioni di ingresso sono il bresciano Silviu Culea e l’alto atesino Ivan Tratter che ad oggi navigano intorno alla 50° posizione mondiale e quindi molto vicini al traguardo finale.
Serve uno sforzo ulteriore ma siamo sicuri che i nostri ragazzi ce la metteranno tutta.
Anche Luca Arca, benchè al momento la sua classifica non è così vicina come gli altri due azzurri, ha offerto delle ottime impressioni nei tre tornei appena conclusi in Italia e ottimisticamente crediamo che anche lui abbia delle reali possibilità, vedremo...
Purtroppo la nota dolente arriva dalla categoria quad.
Dopo varie edizioni dei giochi nei quali i nostri giocatori sono sempre stati presenti, in alcune delle quali con buone chance mai peraltro concretizzate, nei prossimi verosimilmente non saremo presenti.
E’ in atto un cambiamento generazionale e i nuovi interpreti ancora non posseggono quella esperienza necessaria per raggiungere traguardi così difficili e importanti.
Ma è una strada ancora molto lunga…e chissà che non ci riservi qualche piacevole sorpresa!

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