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Simone Cremona: “Il nostro sport contro la solitudine Covid”

Il cinque volte campione italiano spiega i segreti del successo del padel: “In continua crescita grazie anche al fatto che si gioca in coppia ed è molto aggregante. Credo diventerà il secondo sport nazionale e spero disciplina olimpica”

di | 06 aprile 2021

Vincere la solitudine, vero incubo dell'era Covid, mantenendosi in forma fisica e mentale. Eccolo qui il segreto del padel, sport derivato dal tennis nato in Messico diversi anni fa, molto popolare in America Latina e in Spagna dove è ormai il secondo sport nazionale. Una disciplina che negli ultimi mesi, anche e soprattutto grazie alla pandemia, sta registrando numeri record in tutto il mondo, compresa l'Italia.

Nel Bel Paese il padel, per le sue caratteristiche di distanziamento sociale tra i pochi sport permessi a tutti anche durante i lockdown, è diventato una pratica anche di tendenza. A raccontarne i motivi è il cinque volte campione italiano ed europeo a squadre nel 2019 Simone Cremona. "E' uno degli sport consentiti insieme al tennis - spiega all’agenzia Ansa l'atleta piacentino - e il Covid ha fatto come la benzina sul fuoco accendendo l'entusiasmo di tantissimi che ora non possono più fare a meno del padel. Uno sport in continua crescita anche in Italia grazie ad oltre 2.000 campi, al fatto che si gioca in coppia e che è molto aggregante. Una formula che ha reso questo sport una specie di antidoto alla solitudine in tempo di Covid".

Il piacentino Simone Cremona

Uno sport che, oltre all’ambizioso obiettivo di diventare disciplina olimpica ai Giochi di Parigi del 2024, si candida a diventare il secondo sport nazionale in Italia dopo il calcio, come già accade in Spagna.

"C'e l'intenzione di farlo diventare sport olimpico già a partire dall'edizione di Parigi - conferma Cremona – e a questo progetto sta lavorando Luigi Carraro, presidente della Federazione Internazionale Padel. Ormai ci giocano in tutto il mondo, dall'America del Sud al Giappone. In Italia sono migliaia gli iscritti e credo che tra dieci anni diventerà il secondo sport nazionale come in Spagna.

Non è una moda, è un gioco più dinamico e più elastico rispetto al tennis. Lo praticano anche i settantenni e ora si stanno avvicinando anche i bambini. I professionisti sono sempre di più e con loro stanno aumentando anche i guadagni grazie all'impegno di un maggior numero di sponsor".

In Italia, da Milano a Palermo, ormai tutti giocano con la ‘pala’ all'interno del campo con le pareti.
"In Sicilia ha visto uno sviluppo incredibile tra Catania e Trapani, si può giocare al chiuso e all'aperto e ovviamente il bel tempo aiuta", sottolinea il cinque volte campione italiano, che cerca fortuna nella prima tappa del World Padel Tour, in corso questa settimana.
"A Madrid gioco insieme al mio storico compagno Daniele Cattaneo. Obiettivi? Per il futuro punto ad entrare tra i primi 100 nel mondo e tra i top 50 in Europa. Poi – conclude Cremona - il sogno olimpico sarebbe la ciliegina sulla torta".

Simona Cremona (sinistra) e Daniele Cattaneo

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