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Mondiali junior: due quarti posti per l’Italia a Torreon

Le nazionali azzurre maschile e femminile si piazzano ai piedi del podio cedendo nelle “finaline” ai team messicani padroni di casa. Buscaino-Del Col vice campionesse nell'Open under 16. I ct Capitani e D’Ambrogio: “Orgogliosi di questo risultato, deve essere un punto di partenza”

di | 26 settembre 2021

Nazionale junior Mondiali Torreon

La Nazionale italiana femminile giovanile ai Mondiali con il ct Sara D'Ambrogio

Due quarti posti nel campionato a squadre e una piazza d’onore, da vice campionesse iridate, nel torneo Open under 16 femminile. E’ il bottino davvero positivo con cui vanno in archivio per l’Italia i Mondiali giovanili di padel, andati in scena a Torreon, in Messico. 

Anche se è sfumato in extremis uno storico podio nella rassegna iridata organizzata dalla Federazione Internazionale – presieduta da Luigi Carraro - che vedeva al via sedici Paesi, con i migliori talenti del panorama internazionale nelle categorie under 14, under 16 e under 18, alcuni dei quali già abituati a calcare i campi del World Padel Tour, le rappresentative tricolore hanno centrato in pieno l’obiettivo di migliorare i piazzamenti colti nel 2019 a Castellon de la Plana (Spagna) quando il team maschile chiuse all’ottavo posto e quello femminile al nono.
Dunque una significativa conferma sul campo della crescita del movimento, anche a livello giovanile, con un’attività in continuo sviluppo nella Penisola, appena arricchita dalle nuove competizioni a squadre dedicate proprio agli under. “Due anni fa siamo partiti praticamente da zero e ora siamo arrivati tra le prime quattro del mondo. Sono orgoglioso di questo risultato e della crescita dei nostri ragazzi, però questo deve rappresentare un punto di partenza”, le parole del selezionatore della Nazionale maschile, Marcelo Capitani, di fronte all’intera spedizione azzurra, in un video postato sui social.

Una fase di gioco ai Mondiali di Torreon (foto FIP)

Nella prova a squadre maschile l’Italia, guidata da Marcelo Capitani, dopo essersi qualificata per i quarti chiudendo in seconda posizione il girone A in virtù del successo per 3-0 sull’Egitto e della battuta d’arresto di fronte alla corazzata Argentina (0-3), ha staccato il biglietto per le semifinali grazie all’affermazione per 2-1 sui giovani francesi, poi ha ceduto 2-1 al Paraguay (alla fine vincitore del titolo nella finale con l’Argentina) e nella finalina per il terzo posto si è arresa ai padroni di casa messicani, sostenuti da un tifo da stadio.

Per quanto riguarda la formazione in rosa, capitanata da Sara D’Ambrogio, dopo aver bagnato il debutto nel Gruppo B superando per 2-1 la Francia e aver ceduto 3-0 al Messico (anche se due incontri si sono risolti sul filo di lana), ha sconfitto il Paraguay nel decisivo testa a testa per il passaggio alla semifinale, dove ha trovato semaforo rosso nella sfida con le argentine (poi laureatesi campionesse del mondo). E nel testa a testa per il bronzo ha di nuovo ritrovato dall’altra parte della rete il Messico, che ha confermato il risultato della fase a gironi.

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Termina così questo Mondiale per me. Termina con lacrime di commozione per le parole che le ragazze hanno speso per me. Parole che mi hanno fatta piangere come una bambina – ammette sui social la ct italiana, in un video denso di emozione -. Sono contenta che sia arrivato tanto di me a tutte voi. Ho sempre voluto essere schietta e sincera con tutte sulle scelte che prendevo perché penso che ognuno meriti di avere spiegazioni. Non dormivo la notte per questo. Perché prima del coach c'è anche il lato umano. Ora che è finita posso ammettere che avevo una gran paura questa volta, situazione Covid, essere soli in due a gestire 16 ragazzi essendo dall'altra parte del mondo con ansie e problematiche varie che potevano accadere. Ringrazio la Federazione che ha creduto in me nuovamente, Luigi Carraro che ci supporta sempre, Sara Acquaviva che è presente anche da lontano e Marcelo Capitani per essere stato il mio compagno di avventura. Torniamo a casa avendo scritto la storia. Siamo 4 al Mondo. Due anni fa dovevo sperare di avere qualche ragazzina che conoscesse a malapena le regole del padel. Quest'anno abbiamo lottato e vinto partite incredibili facendo risultatoni anche nell'open. Credo in questo sport e l'Italia quest'anno ha un motivo in più per festeggiare le prestazioni degli atleti anche con noi! L'Italia c'è! Grazie a chi da casa mi supportava con messaggi”.

L'incitamento della Nazionale femminile junior (foto FIP)

Aurora Buscaino e Matilde Del Col festeggiano con la ct Sara D'Ambrogio

In effetti il tricolore ha brillato anche nei tornei Open, in particolare in categoria under 16. Nella gara femminile Matilde Del Col Balletto e Aurora Buscaino hanno infatti raggiunto la finale mettendo in fila una dietro l’altra le lituane Vaskelyte-Vezelyte (60 60), le brasiliane Dora-Maul (60 62) e le altre verdeoro Duffort-Piaskowy (63 63), coppia seconda favorita del torneo, cedendo nel match che valeva il titolo alle messicane Salas-Montano (61 61), numero 3 del seeding, che nei quarti avevano già stoppato Flavia Coppola e Sophie Micolich (64 60), in precedenza vincitrici per 75 63 sulle paraguaiane Leoz Aguilera-Barreiro Mora. 

Nel corrispondente tabellone maschile piazzamento in semifinale per gli azzurrini Gianluca Carlini e Matteo Platania, superando gli statunitensi Coca-Lopez (62 62), i brasiliani Fraga-Roloff, sesta testa di serie (61 75) e poi i paraguaiani Servin-Colman, numero 3 del seeding, prima di essere fermati sulle soglie del match clou dagli argentini Livaak-Rubini.
Sempre in categoria under 16 stop al secondo turno per Noa Bonnefoy e Piergiulio Farabbi, vittoriosi 63 61 sui messicani Garcia-Carballo Berry e poi sconfitti 64 62 dai paraguaiani Rodriguez-Rodriguez, quarta forza del torneo.
Stessa sorte nel tabellone under 18 per Fabio Aldo Marcelli e Raffaele Marino, che dopo il 63 76(3) rifilato ai cileni Silva-Poblete sono stati fermati con un periodico 64 dagli argentini Mambrini-De Pascual, coppia seconda favorita del torneo.

Nell’under 14 maschile semaforo rosso all’esordio per Matteo Sargolini ed Edoardo Riso, battuti 76 61 dai messicani Vieyra-Macedo.

Per completare il quadro dei risultati, nell’under 14 femminile Vittoria Giraldi e Giorgia Di Paola (con i suoi 11 anni la ragazzina siciliana era la più giovane partecipante ai Mondiali) hanno superato 62 63 al primo turno le messicane Thomassiny-Barragan, per poi essere stoppate nei quarti dalle argentine Flores-Propato, seconda testa di serie.

Fra le under 18 le romagnole Maria Sole Ugolini e Caterina Calderoni sono state battute negli ottavi per 75 63 dalle “padrone di casa” Gutierrez-Reguero. Sia le under 18 azzurre che le under 16 Coppola-Micolich si sono poi aggiudicate il rispettivo sub-torneo di consolazione.

La giovane siciliana Giorgia Di Paola in maglia azzurra (foto FIP)

Matilde Del Col colpisce al volo (foto FIP)

La Nazionale junior azzurra e il ct Marcelo Capitani esultano

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