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Racchette di Classe, Binaghi: "Realtà che coinvolge tanti bambini"

L’intero Stivale impegnato in un progetto rivolto al futuro dei nostri giovani. Il progetto è giunto nel 2019 alla quinta edizione

09 settembre 2019

L’intero Stivale impegnato in un progetto rivolto al futuro dei nostri giovani. Nel 2019 sono state 20 le Regioni partecipanti, 894 i plessi di scuola primaria coinvolti, ben 88.981 i bambini impegnati. Cresce in maniera esponenziale “Racchette di Classe”, progetto giunto alla quinta edizione e sviluppato dalla sinergia tra Federazione Italiana Tennis, Federazione Tennis e Tavolo Federazione Badminton e in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione.
A fare gli onori di casa il Presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, affiancato da Silvano Mombelli, Consigliere per l’attività sportiva del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti. Presenti anche il Presidente Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il Sindaco di Castel di Sangro e presidente Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e l’assessore allo sport Regione Abruzzo, Guido Loris. In sala, tra gli altri, anche Renato Di Napoli, Presidente della Federazione Tennis Tavolo, e Massimo Castiglia, Responsabile del progetto Kinder PIU’ SPORT Italia.

Le parole di Binaghi

"Le nostre Federazioni di racchetta tengono molto a questo progetto – le parole del Presidente Binaghi - Racchette di Classe all’inizio era un progetto che si riprometteva di introdurre gli sport della racchetta nelle scuole elementari. Ora è una realtà che coinvolge, per quanto riguarda noi, quasi 100 mila bambini, che hanno la possibilità da un paio d’anni di conoscere i nostri sport e non sono più costretti a fare soltanto calcio, pallavolo o pallacanestro. E’ una realtà nella quale noi crediamo e investiamo almeno un 1,5 milioni di euro, senza che nessuno, tranne la Ferrero, ci dia il benché minimo sostegno. E’ per questo che guardiamo con grande speranza alla nascita di Sport e Salute, anzi la chiamerei Sport Salute e Scuola, perché crediamo che lo sport nelle scuole sia fondamentale e riteniamo che, al contrario di quanto successo a noi in questi anni, ci debba essere un ente che ci indirizza, ci fa monitoraggio, ci cofinanzia e ci fa capire che stiamo svolgendo un’opera fondamentale per lo sport. Finanziare le Federazioni per portare lo sport nella scuola è la strada giusta perché significa anche poter contare sull’organizzazione territoriale delle federazioni stesse, sulle loro società e soprattutto sull’apporto dei dirigenti dilettanti. In sostanza la via, mai praticata in questo settore, è proprio coinvolgere le Federazioni per avere la migliore resa possibile nella scuola".

Il pensiero di Mombelli

Al pensiero di Binaghi fanno eco le parole di Silvano Mombelli, in rappresentanza del Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. "Stiamo studiando tutte le vie possibili perché la scuola torni ad essere centrale nello sport. La scuola fa molto di più di quello che sembra, perché dietro ogni manifestazione c’è uno sforzo ed un’organizzazione enorme. Secondo le novità già approvate dalla Camera dei Deputati, i Centri sportivi scolastici potranno costituirsi in vere e proprie società, ovviamente non ci sarà coincidenza e tantomeno concorrenza con le locali società di tennis, sarà un circuito dedicato esclusivamente alla scuola. L’impegno primario del nostro Ministro è tornare ad avere quei Centri sportivi scolastici, che hanno reso grande un’intera generazione di nostri atleti. Lo sport scolastico dovrà raccordarsi con le Federazioni, quando ho visto i numeri di 'Racchette di Classe' sono rimasto piacevolmente sorpreso. Credo che la Federtennis sia quella che in assoluto investe di più nel panorama nazionale".

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