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Lazio sugli scudi ai Campionati Italiani giovanili

Sfide palpitanti dal primo all'ultimo '15' per centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia

di Lorenzo Andreoli | 08 settembre 2020

Agli archivi i Campionati Italiani individuali giovanili by Noberasco. Le ultime finali, disputate nella giornata di domenica, hanno emesso i verdetti definitivi. Dall’under 11 fino all’under 16: centinaia i ragazzi protagonisti di battaglie mozzafiato, dislocati in ben nove sedi differenti. Brilla il Lazio, con quattro vincitori e tre finalisti nei tabelloni di singolare.

 

Tradizione rispettata solamente a Milano, al Tc Bonacossa, dove l’italo-argentino Vito Darderi è riuscito a bissare il successo del 2019 confermandosi campione anche nella categoria under 12. Il netto 6-4 6-2 inflitto nell’ultimo atto a Noah Canonico è il frutto del duro lavoro quotidiano con papà Gino e Mauro Ricevuti, vera e propria guida della famiglia Darderi in Italia. “Sono molto contento per la vittoria di Vito”, spiega Ricevuti. “Quando posso, compatibilmente con i miei impegni, lo alleno. A Febbraio Vito è venuto in Italia da solo, avevo la patria potestà. È arrivato in aeroporto vestito da tennis e basta alle 5 del mattino. L’aereo è arrivato in anticipo da Buenos Aires e lo hanno tenuto i carabinieri fino al mio arrivo. Dopo alcuni giorni è volato alla Winter Cup dove ha vinto 15 incontri su 16 dominando e dando un forte contributo per il successo azzurro dopo anni dominati dalla Repubblica Ceca. Durante il lockdown è cresciuto molto fisicamente. La testa è quella di un giocatore navigato, le scelte che fa sono sempre quelle giuste. Vito ha una testa da vecchio giocatore, le scelte che fa sono sempre giuste. Il ritmo da fondo è impressionante, da fermo palleggia tranquillamente con un 2.5/2.4 senza nessun problema. Al servizio è piccolino, però sta crescendo anche lì”.

 

Trionfo laziale under 12 anche in campo femminile grazie a Fabiola Marino, brava ad imporsi dopo 2 ore e 41 minuti sulla prima favorita Carla Giambelli con il punteggio di 7-6(4) 4-6 6-3. Raggiante, ovviamente, Cristiano Minighini. “Fabiola è nata e cresciuta all’EUR Sporting Club. È una ragazzina con una dedizione al lavoro fuori dal comune. Si impegna alla morta in ogni allenamento, vuole fare sempre le cose per bene. È precisa, attenta e ha sempre voglia di imparare. Per i campionati si è preparata in maniera meticolosa e si è allenata per tutto il mese di agosto con doppie sedute di preparazione atletica e tecniche. Ero fiducioso prima di partire perché l’avevo vista giocare in maniera serena e con un’intensità notevole. Partita dopo partita è cresciuta tanto e in finale ha dato il 110% per venire a capo di un’avversaria forte come la Giambelli. Al termine del match le abbiamo spiegato che è un punto di partenza e non d’arrivo”.

 

Dall’under 12 all’under 16 maschile di Bolzano. Finalissima tutta romana tra Niccolò Ciavarella e l’amico fraterno Daniele Minighini, con il primo vincitore per 6-3 6-3. Un bilancio positivo emerge nuovamente dalle parole di Cristiano Minighini, papà di Daniele e coach di entrambi: “È stata una giornata molto emozionante – racconta – Ero a Milano a seguire la finale di Fabiola (Marino, ndr), nel mentre guardavo il livescore delle semifinali Under 16. I ragazzi sono stati protagonisti di una settimana notevole: hanno dato un’ulteriore dimostrazione di maturità e di miglioramento. Giocarono la stessa finale 3 anni fa in under 13 a Sassuolo. Ripetersi a 16 anni non era facile, c’erano tutti i migliori. Da genitore e allenatore per me il torneo era terminato non appena concluse le semifinali. Prima della finale ci siamo messi a scherzare, anche se loro ovviamente non l’hanno vissuta come una partita normale”.

 

Quarto ed ultimo titolo “targato” Lazio ad Andrea De Marchi, che nella categoria under 13 maschile ha superato Federico Cinà con lo score di 7-5 0-6 6-4.  Tra i finalisti, oltre a Minighini, Daniele Rapagnetta (under 14) ed Alice Iozzi (under 11).

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