-

A1 femminile, Faenza senza straniere per stupire ancora

Il club romagnolo affronta per il terzo anno di fila il massimo campionato, dove nel 2017 da matricola è stato finalista. Il ds Sabbatani: “Puntiamo sulle ragazze cresciute nel nostro circolo come Camilla Scala e sulla forza del gruppo storico”. Debutto in casa contro il Tc Genova

di Gianluca Strocchi | 09 ottobre 2019

Mantenere un posto nel massimo campionato. E’ l’obiettivo con cui il Tennis Club Faenza si appresta ad affrontare per il terzo anno consecutivo la Serie A1 femminile, che scatta domenica 13 ottobre. Un’avventura che verrà ufficialmente presentata, come in passato, 24 ore prima del debutto, con una conferenza stampa nei locali del circolo, presenti le giocatrici, il capitano Mirko Sangiorgi, il presidente del Tennis Club Faenza, Carlo Zoli, il direttore sportivo Giancarlo Sabbatani, Raimondo Ricci Bitti, consigliere nazionale Fit, e l’assessore allo sport del Comune di Faenza, Claudia Zivieri.
In questa stagione il club romagnolo ha scelto di rinunciare alla straniera e di puntare sul cosiddetto gruppo storico per raggiungere il traguardo salvezza.

Il ds Sabbatani: “Puntiamo sul gruppo storico”

Le cinque ragazze che compongono la squadra faentina sono le confermate Camilla Scala (classifica 2.1, 25 anni, vivaio), Alice Balducci (2.2, 32 anni), Agnese Zucchini (2.4, 36 anni), Chiara Arcangeli (2.5, 22 anni, vivaio) e la rientrante Alessia Ercolino (2.6, 22 anni, vivaio). Rispetto all’anno scorso mancheranno la venezuelana Andrea Gamiz, accasatasi a Casale Monferrato in Serie A2, e Giulia Pasini, passata al Tc Viserba in Serie C.
Ripartiamo con un team più allineato alle nostre possibilità e più attinente alle nostre caratteristiche, facendo affidamento sulle ragazze cresciute nel nostro circolo e sulla forza del nostro gruppo storico – conferma il direttore sportivo Giancarlo Sabbatani - Chiaramente faremo leva su Scala, che è la nostra punta di diamante in relazione alla classifica. Poi potremo contare come sempre sull’esperienza di Balducci e Zucchini, che ci aiuteranno ad affrontare un campionato sempre più difficile e competitivo, con le giovani del vivaio Arcangeli ed Ercolino pronte a dare il loro prezioso contributo. Dovremo scontrarci con squadre molto attrezzate, che hanno tesserato anche più straniere, e circoli con disponibilità economiche più elevate, tuttavia credo che potremo lottare per rimanere tra le prime otto d’Italia”.

Nel 2017 in finale da matricola

La squadra che metterà in campo il Tennis Club Faenza è tutto sommato la stessa che ha sfiorato lo scudetto nel 2017, al suo esordio da matricola nel massimo campionato. L’anno scorso, poi, è arrivata una salvezza nei play-out contro Casale Monferrato.
Siamo consapevoli che in questa stagione il livello dell’A1 è veramente alto, ancor più dell’anno scorso, almeno sulla carta – dichiara il maestro Mirko Sangiorgi, che siederà per il decimo anno sulla panchina faentina - Credo che la salvezza possa essere davvero l’obiettivo da inseguire. Punteremo sull’unità del nostro gruppo, che ha sempre ottenuto il massimo dei risultati possibili”.

Sangiorgi: “Con Genova partiamo sfavorite ma in casa…”

Il girone 1 vede la presenza di Tc Genova 1893 e Tc Prato, compagini che negli ultimi anni si sono quasi sempre qualificate fra le prime quattro, sulla carta favorite per l’accesso alle semifinali scudetto. Faenza dovrà poi vedersela anche con l’ambiziosa neo-promossa Bal Lumezzane. “È un girone molto difficile, direi quasi proibitivo. Per supplire alle differenze cercheremo di far leva su quella che è sempre stata la nostra arma in più: l’attaccamento alla squadra delle nostre ragazze, che hanno sempre dato il 110 per cento”, commenta Sangiorgi, che poi si sofferma sul complicato esordio casalingo contro la formazione ligure (a partire dalle ore 10). “Si tratta di un impegno con una rivale ormai storica, che rievoca per noi il ricordo bellissimo della semifinale scudetto vinta due anni fa. Chiaramente sulla carta le nostre avversarie partono favorite, ma noi punteremo anche sul sostegno del nostro caloroso pubblico”.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi