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Le ragazze di Faenza vogliono sognare ancora

Finalista al debutto nel 2017, il Club Atletico Faenza scalda i motori in vista della terza stagione nella Serie A1 femminile. Punteranno forte sul gruppo storico, a caccia della salvezza in un Girone 1 che annovera anche Tc Prato, Tc Genova 1893 e Bal Lumezzane. “Sarà dura, ma lo spirito di squadra è la nostra arma in più”

08 ottobre 2019

All’incredibile finale scudetto del 2017, quando da debuttanti sfiorarono il tricolore, è seguito un 2018 più complicato, che le ha viste guadagnarsi la salvezza solo ai play-out. Ma ciò che conta è che il Club Atletico Faenza è di nuovo pronto per un’altra stagione di Serie A1, al via domenica 13 ottobre con sfida casalinga col Tennis Club Genova 1893. “Si tratta di un impegno con una rivale ormai storica – dice il capitano Mirko Sangiorgi –, una di quelle partite che sanno rievocare per noi il ricordo bellissimo della semifinale scudetto di due anni fa. Sulla carta saranno favorite le liguri, ma noi punteremo anche sul sostegno del nostro pubblico”.

Rispetto al 2018 il team di Faenza ha scelto di rinunciare all’apporto della venezuelana Andrea Gamiz, e per centrare l’obiettivo salvezza punterà ancora più forte sul gruppo storico guidato dalla numero 1 Camilla Scala. La 25enne di Imola ricopre il 'prezioso' ruolo di elemento del vivaio, e sta attraversando il miglior periodo della propria carriera, culminato con l’ingresso nelle prime 400 del ranking Wta grazie a ripetuti piazzamenti nei tornei da 25 mila dollari. Insieme a lei Alice Balducci e Agnese Zucchini, entrambe ex pro di grande esperienza. E poi le due giovani faentine Chiara Arcangeli e Alessia Ercolino a completare la rosa.

Nel Girone 1, insieme a Faenza e Tc Genova, anche le pluri-campionesse d’Italia del Tc Prato e una neopromossa molto agguerrita come la formazione del Bal Lumezzane, provincia di Brescia. “È un girone molto difficile, direi quasi proibitivo - ha spiegato ancora Sangiorgi –, ma cercheremo di far leva sull’attaccamento alla maglia delle nostre ragazze. È sempre stata la nostra arma in più”. Proprio quella che nel 2017 ha fatto miracoli.

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