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Nozze d'argento per il torneo di Biella

In 25 anni la kermesse piemontese ha ospitato tanti futuri Top 10: da Bruguera a Davydenko fino ad arrivare a Del Potro e Verdasco

21 settembre 2019

Nel firmamento del tennis internazionale, la stella di Biella brilla ormai da un quarto di secolo. Il “Thindown Challenger” (Memorial Luca Rosazza) che si sta svolgendo nella cittadina piemontese poggia le basi su una storia internazionale iniziata nel 1994, quando l'appuntamento biellese rappresentava la prima tappa del Circuito Satellite “Italy 1”.

Il 1998 segnò una tappa importante, con la prima edizione del “Fila Challenger” e un montepremi da 25 mila dollari. I nomi che da allora sino a oggi sono finiti nell'albo d'oro, sovente hanno guadagnato la ribalta assoluta, come il cileno Nicolas Massu (arrivato fino al numero 9 del ranking Atp). Mentre tanti giocatori che in carriera hanno raggiunto la “top 10” hanno preso parte al torneo: da Magnus Norman a Sergi Bruguera, da Guillermo Coria a Nikolay Davydenko, da Tommy Robredo a Juan Martin Del Potro, da Robin Soderling a Fernando Verdasco. Il nuovo millennio portò in dote addirittura un montepremi da 100 mila dollari. Filippo Volandri fu il primo a mettere il proprio sigillo sulla vittoria e non sarà l'unico italiano (dopo di lui, nel 2006, toccò a Simone Bolelli).

Il torneo, disputato presso il circolo “I faggi”, riprese nel 2010, inserito nel circuito Challenger, ma con un montepremi da 30 mila euro. In seguito entrò nella fascia dei Futures, nel 2014 salì nuovamente di grado con il montepremi riportato a 42.500 euro (Matteo Viola fu il primo vincitore) e dal 2016 tornò ai massimi livelli. Federico Gaio e Filip Krajinovic vinsero nel 2016 e 2017, mentre nel 2018 si distinse Federico Delbonis, attuale top 100. Tra le pagine più emozionanti nella storia del torneo figurano quelle scritte negli ultimi anni da Stefano Napolitano che, oltre ad arrivare a contendere il titolo all'argentino l'anno scorso, ha sempre sfoderato prestazioni maiuscole sui campi biellesi. Stefano, d'altronde, è più che un giocatore di casa: è biellese, ma soprattutto suo padre Cosimo è l'organizzatore del torneo fin dagli esordi, quindi è cresciuto respirando l'aria del tennis internazionale. Anche quest'anno l’evento, che mette in palio un montepremi complessivo di 46.600 euro, è tornato in città grazie all’organizzazione del maestro e direttore Cosimo Napolitano, nel rinnovato circolo di via Liguria. «Un challenger come il nostro è molto ambito – ha spiegato – quindi occorre lavorare sempre al massimo delle proprie capacità, alzando ogni anno il livello dell'offerta da ogni punto di vista, per dimostrarsi in grado di ospitare al meglio una manifestazione di grande richiamo internazionale».

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