-

La rinascita (improvvisa) di Lorenzo Rottoli


Risolto un problema alla schiena che lo condizionava, il 17enne comasco ha messo insieme un titolo e due finali nello Junior Tour ITF, ottenendo una classifica che gli apre le porte delle qualificazioni dello US Open under 18, primo Slam della sua giovane carriera

23 agosto 2019

Cinque settimane per cancellare le difficoltà e ripartire, col primo Slam under 18 ad attenderlo come ricompensa. Il segreto della rinascita estiva di Lorenzo Rottoli sta tutto nella continuità: un miraggio in due anni ricchi di problemi che ne hanno frenato il talento, in primis un fastidio alla schiena di difficile diagnosi, ma trovata d'un tratto a metà giugno, come un tesoro pronto a cambiar volto al suo 2019.
Fino a lì la stagione del 17enne di Lomazzo (Como) nel circuito Itf under 18 era stata piuttosto grigia, nonostante un buon avvio con una finale a Chisinau (Moldavia), poi l’impegno ha dato i suoi frutti e ha prodotto un bottino di 29 partite vinte in cinque tornei consecutivi, fra singolare e doppio.

Fiducia e consapevolezza

Per il lombardo, da sempre allenato da papà Fabrizio (maestro di tennis) al Lomazzo Sport Club, la svolta è arrivata in doppio, con due finali consecutive - la prima vinta, la seconda persa - in coppia con Luca Nardi in due tornei di Grado 1 in Germania, prima a Offenbach e poi a Berlino.
Risultati che si sono tradotti in fiducia e consapevolezza per i successivi tornei di singolare, mettendo le ali a quell’accoppiata servizio-diritto che non è mai stata in discussione, tanto da attirare l’attenzione persino di Ugo Colombini, agente di Fabio Fognini e garanzia di qualità, con campioni come Andy Murray, Juan Martin Del Potro e tanti altri nello storico dei suoi assistiti.

Lorenzo... come Musetti

Subito dopo le due settimane felici in Germania, per Lorenzo, ne sono arrivate altre tre in Ucraina, sul cemento: finale a Kiev, titolo a Irpin e nuova finale a Lviv. Fanno 13 vittorie in 15 partite, ma soprattutto tre tornei consecutivi giocati dall’inizio alla fine senza dover fare i conti con questo o quel problema.
Una situazione persino strana per chi non ci è abituato, ma perfetta per confermare come il valore del comasco sia ancora lo stesso di quando a soli 14 anni vinceva già fra gli under 18, e nelle nazionali junior era lui il “gemello” dell’altro baby prodigio di nome Lorenzo, il toscano Musetti, ora già lanciato fra i professionisti.

Cinque settimane d'oro

Per Rottoli, invece, la strada verso il circuito dei grandi deve ancora iniziare, ma il tennis non è una gara a chi arriva prima. E poi il bello viene adesso, perché le sue cinque settimane d’oro gli hanno lasciato in eredità un posto al numero 85 della classifica mondiale juniores, che significa una porta aperta per le qualificazioni dello US Open under 18, primo Slam della sua giovane carriera.
Là dove si respira il clima dei tornei più importanti al mondo, vivendo per una settimana a fianco dei campioni che stanno facendo la storia del nostro sport. Un’esperienza riservata a pochi, da conservare per tutta la vita e da sfruttare per crescere ancora. Con l’obiettivo di tornare a New York per giocare ancora con i grandi.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi