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Il 1° Memorial “Giovanni Baldacci” va a Gino Asara

Il due volte campione sardo, superando in finale Gabriele Campana, si aggiudica l’Open organizzato dal Tennis Club Palau per ricordare l’ex presidente. Negli altri tabelloni successi di Alessandro Ciulla e Federico Delogu. I dirigenti: “L’evento è andato oltre le nostre aspettative”

19 agosto 2019

Gino Asara è il vincitore del primo Memorial “Giovanni Baldacci”, torneo Open di singolare maschile organizzato dal Tennis Club Palau, dotato di un montepremi di 3.000 euro e intitolato alla memoria del presidente del sodalizio scomparso un anno fa.
In una finale gestita magistralmente dal punto di vista tattico il giocatore classificato 2.6, tesserato per il TC Calangianus, due volte campione sardo, ha regolato con un periodico 62 Gabriele Campana, 2.5 autore di un ottimo torneo, andando così ad aggiudicarsi il premio di 1200 euro per il primo classificato.

Francesco Pierro premiato come più giovane

Nelle altre finali, andate in scena nella giornata conclusiva sui campi in greenset del circolo di via del Faro - in una location davvero unica - si sono registrate le affermazioni di Alessandro Ciulla su Gianni Musselli col punteggio di 61 64 nella sfida conclusiva del tabellone di terza categoria, e di Federico Delogu, che si è imposto per 62 61 su Francesco Calò per aggiudicarsi il tabellone di quarta categoria. Infine, a Francesco Pierro del TC Palau con i suoi 11 anni è andato il premio per il giocatore più giovane del torneo. Dopo le premiazioni, un ricco rinfresco ha chiuso in bellezza una domenica all’insegna dello sport e dello stare insieme (immortalata anche dalle telecamere di SuperTennis Tv).

È stata una giornata intensa ed emozionante, a conclusione di una manifestazione che, dal nostro punto di vista, ha confermato e forse superato le nostre aspettative. Per tutte queste ragioni ci sentiamo di esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che ci hanno seguito per tutta la durata dell’evento”, il commento dei dirigenti del Tennis Club Palau al termine di due settimane impegnative, ma gratificanti.

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