L’addio a Umberto Quintavalle, patron del Quanta Club di Milano

Si è spento il 14 agosto a causa di un malore improvviso, a 73 anni, il patron del club di via Assietta. Ex seconda categoria e imprenditore di lungo corso, aveva uno strettissimo legame con lo sport, tennis e hockey su tutti. Venerdì 16 a Milano l’ultimo saluto

16 agosto 2019

Un malore improvviso lo ha strappato all’effetto dei suoi cari alla vigilia di Ferragosto. A 73 anni è mancato Umberto Quintavalle, storico patron del Quanta Club di Milano, che in prima persona avevo fondato dopo aver acquistato nel 1996 la struttura dello Sport Village di via Assietta, in zona Affori.

Imprenditore di lungo corso, fondatore tra le altre anche nel 1997 dell’azienda Antex Lavoro Temporaneo, poi trasformata in Quanta Agenzia per il Lavoro (opera tra le altre cose nel recruiting e nella formazione delle risorse umane), Quintavalle aveva un legame profondo e strettissimo con lo sport. Soprattutto con l’hockey e con il tennis.

Sulle piste, nella variante inline, il suo Hockey Quanta Milano ha vinto gli ultimi 8 scudetti consecutivamente e raggiunto i match clou delle più prestigiose competizioni europee. Nel tennis, dopo un passato da buon seconda categoria, ha lasciato un segno indelebile nella città di Milano in qualità di socio fondatore dell’Harbour Club, prima, e del Quanta Club poi, acquistato nel 1996. Il papà Ferruccio Illo, inoltre, era stato pluri-campione italiano e capitano di Coppa Davis.

Venerdì 16 agosto l’ultimo saluto, a Milano, la città che nel 2014 riconobbe la centralità della sua figura assegnandogli la massima onorificenza, l’Ambrogino d’Oro, in qualità di ‘Eccellenza del Comune di Milano’.

Alla famiglia vanno le condoglianze della Federazione Italiana Tennis, del suo Presidente Angelo Binaghi e di tutto il movimento.

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