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Open al Royal Club Torino: Eremin batte a sorpresa Vavassori

In semifinale l’acquese di origine russa troverà Arnaldi. Pellegrino-Maccari l’altra sfida

23 luglio 2020

La sorpresa dei quarti di finale nell’Open ad inviti della Racchetta d’Oro 2020, che sta riscuotendo un gran successo tra gli appassionati e gli addetti ai lavori presenti sui campi del Royal Club Torino, è arrivata ieri in chiusura di programma, interrotto a causa di un acquazzone nelle fasi iniziali della seconda tornata di incontri. Porta il nome di Edoardo Eremin, acquese di origine russa classe 1993 già numero 292 del ranking mondiale (2016), oggi sceso attorno alla piazza numero 1500 a causa dei diversi infortuni che ne hanno cadenzato le ultime due stagioni, sintetizzati nell’ultima operazione al ginocchio subita e, fortunatamente, pare superata. Gran fisico e gran potenziale dalla propria parte, note non da poco messe a servizio di un talento indiscusso che il piemontese ha messo in mostra nelle fasi calde del match tie-break contro la prima testa di serie, Andrea Vavassori, attuale numero 303 ATP. Eremin si è imposto per 2-6 6-3 11-9. In semifinale troverà sulla sua strada il 19enne sanremese Matteo Arnaldi, che ha dato un saggio di solidità e consistenza agonistica battendo il torinese Luca Tomasetto con un doppio 6-3.

Nell’altra semifinale si affronteranno il numero 2 del seeding, Andrea Pellegrino, numero 341 ATP, e Federico Maccari. Il primo ha piegato con un doppio 6-4 il solido Simone Roncalli. Il secondo ha replicato l’ottima prova di primo turno contro Lavagno sconfiggendo 6-4 6-1 Andrea Guerrieri, meglio classificato di lui.


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