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Sonego in semifinale, Musetti ko. La Paolini si salva ancora al match tie break

Il torneo, tornato dopo 16 anni, incoronerà i nuovi campioni d’Italia. Nel tabellone maschile in semifinale anche Giustino, Arnaboldi e Vavassori. Le altre due azzurre di Fed Cup Trevisan e Cocciaretto protagoniste tra le donne. Diretta tv in chiaro sul digitale terrestre del canale della FIT e sul satellite di Sky Sport Arena

26 giugno 2020

Porta la firma di Lorenzo Sonego la sfida più attesa dei quarti dei Campionati Italiani Assoluti in corso al Tennis Club Todi 1971 sulla terra rossa. Il 25enne torinese, azzurro di Coppa Davis e numero 46 del ranking mondiale, ha sconfitto in due set Lorenzo Musetti, numero 8 del seeding: 75 63 dopo un’ora e 52 minuti al termine di un incontro molto equilibrato nel primo parziale, meno nel secondo, e che ha offerto scambi di ottimo livello. A partire meglio è stato proprio il 18enne di Carrara, campione agli Australian Open junior nel 2019, che è andato subito avanti di un break. Sonego è però salito di rendimento e ha cominciato a servire meglio, così come ha funzionato bene il diritto. Pian piano ha preso le misure all’avversario facendo pesare anche la maggior esperienza ed è riuscito a far girare la partita a suo favore: contro break al settimo game, poi il secondo break sul 5-5. Musetti ha accusato il colpo e si è disunito: doppio break del piemontese che è volato sul 4-0 ipotecando di fatto la vittoria. Dal 5-5 del primo set Sonego ha infilato sei game consecutivi e questo ha fatto la differenza con Musetti che ha pagato soprattutto una certa discontinuità di rendimento. Tardiva la sua reazione, sotto 5-2, quando ha recuperato uno dei due break di svantaggio approfittando di un turno di servizio del torinese disastroso, ma cedendo battuta e incontro all’avversario nel gioco successivo. In semifinale Sonego attende Lorenzo Giustino, testa di serie numero 4, che ha battuto per 76 (5) 64 Giovanni Fonio, quest’ultimo partito dalle qualificazioni. Giustino, 28 anni di Napoli, è numero 153 della classifica mondiale, e nel 2020 vanta le semifinali a inizio stagione nel challenger di Launceston, in Australia.

Promosso in semifinale Andrea Arnaboldi, testa di serie numero 7, che ha superato Federico Gaio, seconda testa di serie, confermandosi bestia nera per il tennista faentino, sempre sconfitto nelle precedenti quattro sfide. Il 32enne milanese si è imposto con il punteggio di 76 (7) 16 11-9. Arnaboldi ha annullato al rivale tre match point: nel match tie break era sotto 9-6. E addirittura cinque, sempre nel match tie break, ne ha annullati Andrea Vavassori, che si è sbarazzato del 22enne romano Gian Marco Moroni, sesta testa di serie: 57 62 14-12 dopo due ore e mezza per il 25enne torinese, numero 119 del ranking di doppio. Giocatore che appena può prende la rete, nel 2020 in coppia con lo svizzero Luca Margaroli vanta tre finali challenger nella specialità.

Nel tabellone femminile si è ancora salvata al match tie break Jasmine Paolini, che aveva già sofferto all’esordio con la 17enne Matilde Paoletti trovandosi a un passo dal ko. La tennista toscana, testa di serie numero uno e numero 95 del ranking Wta, ha sconfitto Stefania Rubini per 46 61 10-10-7. Dopo un primo set in cui la Rubini, 27enne di Bologna che nel 2019 vanta due titoli Itf a Imola e Sezze, ha condotto gli scambi facendo valere la sua potenza, la Paolini è salita di livello e dominato il secondo parziale per poi imporsi al match tie break. Ora la vedrà con la wild card Camilla Rosatello, 25 anni di Saluzzo, che ha battuto per 64 61 Lucia Bronzetti.

Qualificata alle semifinali l’altra azzurra di Fed Cup Martina Trevisan: la 26enne toscana, seconda testa di serie, ha sconfitto per 60 64 la qualificata Nuria Brancaccio. Prossima avversaria nella metà bassa del tabellone Elisabetta Cocciaretto, che ha sofferto contro la 25enne Nicola Fossa Huergo, anche lei partita dalle qualificazioni, spuntandola in rimonta al match tie break: 46 62 10-5 per la 19enne marchigiana. Anche questa una sfida che sa di Fed Cup.

Quarti tabellone maschile:
(1) Lorenzo Sonego b. (8) Lorenzo Musetti 75 63
(4) Lorenzo Giustino b. (q) Giovanni Fonio 76 (5) 64
Andrea Vavassori b. (6) Gian Marco Moroni 57 62 14-12
(2) Federico Gaio b. (7) Andrea Arnaboldi 76 (7) 16 11-9

Quarti tabellone femminile:
(1) Jasmine Paolini b. Stefania Rubini 46 61 10-7
(wc) Camilla Rosatello b. Lucia Bronzetti 64 61
(3) Elisabetta Cocciaretto b. (q) Nicola Fossa Huergo 46 62 10-5
(2) Martina Trevisan b. (q) Nuria Brancaccio 60 64

Sonego: “Sensazioni sempre migliori” - Ho preso confidenza partita dopo partita, match dopo match, e le sensazioni in campo sono sempre migliori - le parole dell’allievo di Gipo Arbino -. Oggi ho iniziato la sfida con grande determinazione, ma Musetti è partito a mille mettendomi in grande difficoltà (nel primo set il più giovane dei Lorenzo era avanti 4-1, ndr). Lui ha un grande talento e lo ha messo in mostra soprattutto nei primi game, che sono stati molto complicati. Ho quindi messo i piedi dentro al campo cercando di fare la partita, portando infine a casa la vittoria. Mi ha aiutato anche il servizio, cresciuto molto nel corso del match”.

Arnaboldi: “Avevo praticamente perso” - In semifinale anche Andrea Arnaboldi, che ha annullato 3 match point a Federico Gaio per poi trionfare con lo score di 76 16 11-9: “La partita era praticamente finita, ma sono rimasto lì, ci ho creduto e ho continuato a fare quello che dovevo fare. Con un po’ di fortuna mi è andata bene, sono contento. Vincere un match così contro un giocatore completo come Federico mi aiuta a tornare in condizione e ritrovare il ritmo, spero di farne tesoro in semifinale”.

Trevisan: “Sento la pressione e la combatto” - Nel femminile ottima prova di Martina Trevisan, giustiziera di Nuria Brancaccio per 60 64: “Sono partita molto bene, sicuramente mi sentivo più a mio agio rispetto all’esordio. Nel secondo set siamo entrate in lotta, mi aspettavo una sua reazione, ma sono felice di aver evitato l’incognita del super tie-break. La pressione? La sento e la combatto cercando di giocare punto dopo punto al meglio delle mie possibilità”.
Sindaco Ruggiano: “Enorme lavoro di controllo” - Orgoglioso spettatore del torneo Antonino Ruggiano, sindaco di Todi: “Questo evento è nato quasi per gioco, poi piano piano abbiamo iniziato a parlarne seriamente. L’organizzazione di MEF Tennis Events e della Federazione Italiana Tennis ci riempie d’orgoglio, per la città è una manifestazione straordinaria avvalorata anche dalla diretta tv su Sky Sport e SuperTennis TV. Vista la situazione degli ultimi mesi, è quasi un miracolo”. Con un occhio di riguardo per le misure di sicurezza: “C’è un enorme lavoro dal punto di vista dei controlli che mi permette di definire l’Umbria una regione sicura. È il momento di far conoscere al mondo le nostre caratteristiche”.

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