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Federico Campana, il successo all’improvviso

A sorpresa il 21enne romano si è laureato Campione d’Italia di Seconda Categoria. “E’ arrivata la svolta, ora punto al salto di qualità”.

di Stefano Izzo | 25 settembre 2019

Può un pezzetto di stoffa tricolore regalare la felicità ? Chiedere a Federico Campana, please. “Questo scudetto è qualcosa di fantastico. Mai avrei immaginato di arrivare a tanto, sto realizzando solo ora che tipo di impresa ho compiuto dopo 6 incontri molto duri”. Domenica scorsa a Cagliari, Federico si è laureato Campione d’Italia di Seconda Categoria, battendo in finale Alberto Cammarata. A 21 anni, classifica 2.3, la carriera del tennista romano è arrivata al punto di svolta. “Questo titolo non era assolutamente preventivato, lo ritengo un premio nel percorso di crescita – rivela Campana - Sono andato a Cagliari da quarta testa di serie per fare un buon torneo, ma non pensavo di arrivare fino in fondo e vincere. Nei primi match non ho neanche giocato bene, ma ho acquistato fiducia perché mi sono detto che avrei potuto soltanto migliorare nel mio gioco. Ho capito di potercela fare dalla vittoria nei quarti con Portaluri. La semifinale contro Giulio Graziotti è il ricordo più bello che conservo. Ci alleniamo insieme e per me è come un fratello. Alla fine mi ha abbracciato ed era comunque contento per l’opportunità che avrei avuto. Chance che non mi sono lasciato sfuggire. Ero consapevole fosse la partita più importante che avrei giocato nella mia vita. In finale fortunatamente ho incontrato un avversario che come me non aveva grande esperienza a questo livello. Smaltita la tensione iniziale, ho sciolto il braccio e liberato la testa, riuscendo ad imporre il mio gioco”.

LO SCUDETTO E... I PRIMI PUNTI ATP

Messa a terra l’ultima pallina, Federico è corso sugli spalti del Tc Cagliari a festeggiare con chi era venuto da Roma per incoraggiarlo. “C’erano i miei allenatori Silvio Scaiola e Gianluca Vinci, venuto apposta per la finale. E poi tanti amici. Purtroppo la mia famiglia non era presente per impegni di lavoro e la mia ragazza, Elisa, dopo i quarti di finale è dovuta tornare a Milano dove vive. Ho impiegato due giorni per rispondere a tutti gli sms di congratulazioni che mi sono arrivati”.
Il successo è arrivato all’improvviso per Federico Campana, che si allena alla Ferratella ma è tesserato per l’Eur Sporting Club, con il quale si appresta a disputare la serie A2. Anche se in estate per il 21enne romano erano già arrivate le prime avvisaglie della svolta. “Ho alternato attività Open e ITF, e a metà agosto nel 15 mila di Santa Cristina in Valgardena ho fatto quarti di finale, conquistando i miei primi punti Atp. Ho disputato un gran torneo, arrivando dalle qualificazioni, seppur in altura le condizioni non fossero ideali per me”.

DOPO LA SVOLTA SERVE IL SALTO DI QUALITA'

Campana ha conciliato studio e tennis fin quando ha preso il diploma in Finanza, amministrazione e marketing. Conserva una passione viscerale per il calcio e per la Roma, e quando può va ancora allo stadio. Ma ora il futuro è tutto con la racchetta in mano. “Mi alleno 6/7 ore al giorno, tra tennis e atletica con il mio preparatore Alessandro Cesareo. Entro al circolo la mattina alle 9 ed esco a fine giornata. Questo è stato l’anno della svolta, il prossimo spero arrivi il salto di qualità. Impossibile fissare l’asticella nella classifica Atp, l’obiettivo primario è aggiungere altri elementi al mio bagaglio tecnico. Il rovescio in top ad una mano è il colpo migliore, ma devo lavorare ancora molto e alzare il livello su servizio e dritto per adeguarmi ai ritmi del tennis moderno. Tutto il resto arriverà di conseguenza”.

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