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Il presidente Binaghi: "Che gran momento per il tennis italiano!"

Il numero uno della FIT, in occasione dei Tricolori di Seconda Categoria, ha inaugurato il primo campo coperto in terra del TC Cagliari: "Struttura di cui si sentiva la mancanza e che servirà anche per i nostri piccoli allievi. Sperando che possa alzarsi il livello agonistico dei giovani sardi..."

20 settembre 2019

I Campionati Italiani di Seconda Categoria e l’inaugurazione del primo campo coperto del Tennis Club Cagliari in terra battuta. Il presidente federale Angelo Binaghi, poco prima di prendere la racchetta in mano per il taglio del nastro nuovo impianto dedicato al maestro Remigio Pisanu, ha parlato dei due avvenimenti. Ma anche di altro.
Intanto cominciamo con i campionati nazionali di seconda categoria, un evento di primissimo piano per la città di Cagliari. Si tratta dei campionati di più alto livello in Italia che la città ospita per il secondo anno di seguito e che si è già aggiudicata per altri due anni. Per quanto riguarda il campo al coperto era una struttura di cui si sentiva la mancanza e che servirà anche per i nostri piccoli allievi che seguono la scuola tennis, e che d’inverno potranno giocare nonostante le avverse condizioni meteorologiche. Dirò che ne servirebbero altri due o tre”.

Le dolenti note riguardano i giovani sardi. “Vi chiedo, ne vedete? I giovani sardi non riescono a fare ai Campionati italiani di seconda categoria quello che i giovani siciliani fanno al Roland Garros. Al di là degli scherzi credo che ci sia molto da migliorare. Ai nostri tempi ce la giocavamo alla pari e magari anche meglio. Qui non mancano strutture e persone di esperienza, quindi bisogna darsi da fare. Anche perché le grandi manifestazioni non mancano. Ci sono molti tornei ed è inaccettabile questo livello agonistico. Lo dico da appassionato, da sardo e da presidente federale”.

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Giocatori e grandi eventi: brilla il tennis italiano

Tutt’altro discorso riguarda il settore nazionale. “Siamo baciati dalla fortuna - continua il presidente Binaghi - l’Alto Adige, che per tornare al discorso precedente è molto più piccolo della nostra isola, fornisce una rivelazione dopo l’altra. E’ notizia di oggi che Berrettini potrebbe entrare nelle Atp Finals cui possono partecipare i primi otto tennisti al mondo. Sinner, Musetti e Zeppieri sono il nuovo che avanza benissimo. Fognini, Seppi e Lorenzi tengono alta la vecchia guardia; Cecchinato anche se ha un po’ tirato il fiato, la via di mezzo. Nel femminile la Giorgi è una certezza e la Paolini si sta mettendo alle sue spalle”.

Altra nota positiva l’organizzazione dei grandi eventi. “Oltre al torneo agli Internazionali BNL d'Italia al Foro Italico che rappresenta sempre una garanzia e alle Next Gen Atp Finals a Milano, avremo per cinque anni le Atp Finals dal 2021 al 2025 a Torino. Stiamo lavorando sodo con Sport e Salute e con il sindaco Appendino. Non mancano problemi da risolvere, indubbiamente, ma sono problemi che vorremmo sempre avere”.

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