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Tricolori 2ª, il personaggio: attenti ad Antonio Campo

Il giocatore di Palermo, classe '93, è la prima testa di serie: "L'anno scorso mi sono fermato ai quarti, questo scudetto sarebbe una bella ciliegina sulla torta per una stagione in cui a livello nazionale ho vinto tanto"

19 settembre 2019

Le trappole non mancano mai ai campionati italiani di seconda categoria, neanche per la testa di serie numero uno del tabellone maschile, che pure corre spedito verso la meta senza perdere un colpo. Antonio Campo come tutti gli uomini rimasti in gara ha giocato due turni giovedì e si augura sia così anche venerdì visto che procede bene anche nel doppio.
Classe 1993, il palermitano ha sbrigato la prima formalità al mattino senza concedere neanche un game al malcapitato avversario. Poco più combattuta la sfida nel pomeriggio. “Con Tavella ho vinto il primo set 6-2 – dice il siciliano - poi nel secondo sul 4-2 mi sono un po’ rilassato facendomi riavvicinare. Ma mi sono ripreso giusto in tempo per chiudere i conti sul 6-4”. Il 2019 è stato per lui un anno importante che vorrebbe chiudere con un altro successo. “Ho giocato tanto e vinto tanto – dice senza un briciolo di superbia, quasi stesse parlando di un’altra persona – ora tutti cominciamo a sentire un po’ la stanchezza, ma questo scudetto sarebbe una bella ciliegina sulla torta e gli stimoli per fortuna sono ancora tanti”. Cresciuto nel Tc Palermo 2, è rimasto molti anni nel suo club prima di spiccare il volo: “In seguito sono stato due anni a Roma, poi a Foligno. Ora non ho una sede fissa, farò la preparazione invernale a Palermo e poi mi sposterò tra Milano e Sanremo. In questo momento non ho un allenatore, viaggio solo. Faccio base a Sanremo da Civarolo e Palpacelli e quest’ultimo è anche il mio capitano nella squadra di A2”. 

La classifica Atp l’ha assaporata, ma per il momento ha scelto i tornei nazionali. “Due anni fa avevo raccolto una quarantina di punti e raggiunto la posizione intorno al numero 700, e penso che potrei fare anche meglio. Però a metà del guado non si può stare, o si scalano le posizioni oppure diventa dura mantenersi solo col tennis, perché a livello internazionale le spese aumentano di molto. Poi tra tornei e campionato a squadre ti assicuro che la competizione anche in campo nazionale non manca, e io mi diverto un mondo”. 

SINGOLARE MASCHILE

DOPPIO MASCHILE

SINGOLARE FEMMINILE

DOPPIO FEMMINILE

"Trovare il mare significa sentirsi a casa"

Per chi non lo conoscesse, Campo è un giocatore tutt’altro che noioso nel suo gioco. “Amo variare, partendo dal dritto che uso spesso, mi affido spesso alle palle corte e al rovescio in back. Rovescio che non essendo il mio punto di forza uso in maniera semplice. Mi piace anche il gioco a rete e capita spesso quando servo bene la prima che mi tenti il serve and volley”.

La Sardegna gli piace per due motivi. “Intanto perché qui gioco bene. L’anno scorso mi fermai ai quarti col mio compaesano Massara giocando un bel torneo. In precedenza avevo ottenuto una semifinale e una finale. Poi per un palermitano trovare il mare significa sentirsi a casa”.

Tutto bello, tutti bravi, però Antonio Campo rivolge una preghiera per il futuro. “Penso di poter interpretare un pensiero comune tra i giocatori: se fosse possibile anticipare di un giorno le qualificazioni il tabellone principale potrebbe cominciare il lunedì e poi non ci sarebbe bisogno dei doppi turni in un giorno. Ma lamentarsi in un posto così bello e di fronte a tanta disponibilità e gentilezza sarebbe davvero troppo”.

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