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Tricolori 2ª, il personaggio: il sogno di Giuseppe Tresca

ll 21enne di Barletta ha lasciato casa a 14 anni "per coltivare in tutto e per tutto questa passione": "La Sardegna ci porta bene, con Giorgio Portaluri abbiamo appena vinto il titolo in doppio a Pula, speriamo di andare avanti anche a Cagliari"

18 settembre 2019

Dici Barletta e non puoi fare a meno di pensare a Pietro Mennea e ai sacrifici inenarrabili che il campione fece per salire in alto fino al record del mondo dei 200. Un campione trasversale, basti dire che proprio nella sua città natale gli hanno dedicato anche un circolo del tennis. E da Barletta arriva un altro ragazzo, 21enne, che al sacrificio è abituato. Giuseppe Tresca oggi ha vinto in scioltezza singolo e doppio (6-1 6-3 contro Meneghetti e poi 6-2 6-2 in coppia con il suo coach leccese Portaluri contro Baldovinetti e Noli). Un ragazzo che per inseguire il suo sogno ha lasciato casa all'età di 14 anni. "Avevo questa passione e l'ho coltivata in tutto e per tutto - dice dopo aver provato ancora un servizio al termine della partita, chiusa proprio con un ace! - sono stato sei anni in Lombardia in un'accademia con Vavassori e potete immaginare i pianti di mia madre quando sono partito. Per fortuna mio padre mi ha sempre incoraggiato tranquillizzandola. Poi è arrivato il diploma in ragioneria e anche sotto il profilo tennistico tutto è andato bene perché sono cresciuto e sono arrivato 2.2 e numero 60 in Italia. Ora sono sceso in classifica e tornato al Sud, farò la preparazione invernale a Lecce. Un po' un giramondo con le radici sempre a Barletta".

ORDINE DI GIOCO giovedì 19 settembre

SINGOLARE MASCHILE

DOPPIO MASCHILE

SINGOLARE FEMMINILE

DOPPIO FEMMINILE

QUALIFICAZIONI MASCHILI

QUALIFICAZIONI FEMMINILI

"Con Portaluri abbiamo vinto in doppio a Pula"

Chi lo ricorda proprio ai primi passi con la racchetta in mano è Domenico Zingrillo, uno dei primi allenatori: "Già a 5-6 anni mostrava ottime capacità coordinative oltre ad essere portato per la disciplina e serio negli allenamenti".
Si parla del circolo Hugo Simmen della città della disfida, e il nuovo Ettore Fieramosca dopo gli exploit odierni non ha nessuna intenzione di fermarsi. "
Con Portaluri siamo reduci dalla vittoria in doppio a Pula, quindi diciamo che la Sardegna ci porta bene. Speriamo di andare bene anche ai campionati italiani perché questo è un bel torneo e un bel palcoscenico". Come tutti i giocatori qui presenti sogna la possibilità di accedere ai tornei che regalano punti Atp e in subordine Itf. "Quello è l'obiettivo, bisogna fare il salto e si lotta per arrivare ai livelli di quelli che si vedono in tv. Anche se non è facile. Io cerco di fare più tornei possibili per centrarlo. Già fare i challenger non sarebbe male. Con Giorgio a Barletta grazie a una wild card abbiamo centrato la semifinale perdendola 7-6 al terzo".
Le 8 ore di allenamento al giorno che faceva a Brescia gli hanno insegnato che per raggiungere i risultati bisogna faticare. Cosa che peraltro già sapeva. Senno' Mennea a cosa sarebbe servito?

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