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Quelli che… il tennis dopo il calcio

Tra le tante sfide dei Campionati Italiani Veterani a Cervia ha calamitato attenzioni il derby da serie A fra gli ex azzurri Stefano Torrisi (classifica 3.1) e Stefano Bettarini (3.4). “Un bel modo per mantenersi in forma”, dice il romagnolo. Il toscano: “Sono malato di tennis, mi diverto tantissimo e voglio salire ancora in classifica”

di Gianluca Strocchi | 12 settembre 2019

Con le scarpette chiodate ai piedi sono stati avversari a varie riprese, tra fine anni Novanta e inizio Duemila, negli stadi del massimo campionato di calcio, e ora Stefano Bettarini e Stefano Torrisi si sono ritrovati di fronte, con in mano però una racchetta. Il testa a testa fra i due nazionali azzurri (per entrambi una presenza con la maglia dell’Italia, in un caso guidata da Giovanni Trapattoni nel 2004 e nell’altro da Cesare Maldini nel 1997) è stato uno dei clou dell’edizione numero 65 dei Campionati Italiani Veterani, in corso fino al 15 settembre al Mare Pineta Lawn Tennis Club di Milano Marittima con la bellezza di 750 iscritti complessivi (per tale ragione nelle prime giornate alcuni incontri sono stati disputati anche sui campi del Ct Cervia).

Bettarini: “Sono malato di tennis”

Il “derby” da serie A di calcio, valido per il secondo turno del tabellone Over 45, è stato appannaggio di Torrisi, che ha fatto valere la sua miglior classifica (3.1) imponendosi per 61 60 su Bettarini (3.4) così da proseguire nel suo cammino tricolore, lui che è nona testa di serie in questa categoria.
Sono malato di tennis, adesso è il mio primo sport, mi diverto tantissimo e voglio salire ancora”, sottolinea l’ex marito di Simona Ventura (sono stati sposati dieci anni, dal ’98 al 2008, e hanno avuto due figli: Niccolò e Giacomo), che si è avvicinato un po’ tardi a questo sport, ma ora non ha intenzione di fermarsi più. “Ho iniziato a 40 anni ed ho scoperto veramente una grande passione, ora come classifica sono 3.4 prossimo a diventare 3.2, ho raccolto molti punti quest’anno disputando tornei federali, di terza categoria e Open, ma anche alcuni Itf del circuito Over. Ho portato a casa molti positivi, entro ottobre farò altri tornei cercando di migliorare ulteriormente il mio ranking”, aggiunge Bettarini, nato il 6 febbraio 1972, che difende i colori del Circolo Tennis Taddei di Marina di Pietrasanta.

Torrisi torna al primo amore: “Un modo per tenermi in forma”

Se Bettarini ha scoperto un mondo in cui convogliare l’agonismo e la voglia di vincere che caratterizzano in modo speciale un atleta, il romagnolo Torrisi (7 maggio 1971 recita la carta d’identità) l’ha invece ritrovato perché lui ha iniziato praticando da ragazzino il tennis prima di dedicarsi al calcio, nel settore giovanile del Russi, da cui ha spiccato il volo verso Modena, prima tappa di una carriera significativa, con esperienze anche all’estero, con Atletico Madrid e Olympique Marsiglia. “Quest’anno ho giocato poco, vivo all’estero e per questo motivo mi sono limitato al circuito Over – spiega l’ex calciatore originario di Villanova di Bagnacavallo, tesserato per il Circolo Tennis Cervia - Ho fatto l’Over 45 alla Virtus Bologna ed altri pochi tornei per conservare la classifica di 3.1. Per me rappresenta un modo per mantenersi in forma, da quando ho smesso con il calcio mi sono buttato nel mondo del tennis per avere cura del mio corpo”.

Con la racchetta brillano anche Pagliuca e Maldini

Bettarini e Torrisi sono solo due dei numerosi ex calciatori che, appese le scarpette al chiodo, si sono buttati con continuità sulla racchetta. E’ il caso, ad esempio, dell’ex portiere di Bologna, Sampdoria e Inter (e della Nazionale) Gianluca Pagliuca, pure lui terza categoria, che disputa con regolarità tornei (anche Open), o della bandiera rossonera Paolo Maldini, che vincendo un torneo di qualificazione si è persino guadagnato la partecipazione al challenger di Milano in doppio nel 2017 e 2018. E tra i big del pallone della Penisola sta prendendo sempre più piede anche il padel.

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