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Melania Delai e quella voglia di Slam

A 17 anni ancora da compiere la tennista trentina, allenata da Alessandro Bertoldero, sta per lanciarsi definitivamente nel circuito professionistico (ma per via dei limiti dell’età giocherà ancora qualche torneo junior). Questa settimana e nelle prossime sarà in campo a Pula per alcuni “25mila”. Grande determinazione, tanta allegria e uno speciale sogno nel cassetto...

di Tiziana Tricarico | 11 settembre 2019

Trecciona bionda, grandi occhi azzurri ed una sconfinata determinazione addolcita da un’allegria contagiosa. Tra un mese, il prossimo 15 ottobre, compirà 17 anni. Eppure Melania Delai, trentina classe 2002, ha già chiaro da un pezzo quello che vuole fare da grande, la tennista professionista: “Non mi ricordo il momento preciso in cui l’ho deciso, ma ora sono sicura che è esattamente questo quello che voglio”. Questa settimana - e per le prossime quattro - è a Santa Margherita di Pula per disputare cinque ITF di fila da 25mila dollari sui campi del Forte Village. Quest’anno infatti, dopo la partecipazione al Roland Garros ed a Wimbledon junior, ha scelto di concentrarsi sul circuito pro. “Se potessi scegliere giocherei solo tornei del circuito ITF - dice - ma siccome non posso farne troppi per i limiti dovuti all’età, disputerò ancora anche qualche appuntamento junior”.

Un giorno, per caso…

Una passione scoppiata improvvisamente quella per racchetta e palline, ed assolutamente per caso: “L’estate prima del mio ottavo compleanno un pomeriggio ho visto giocare le mie cugine, che erano delle seconda categoria, e mi sono appassionata a questo sport. Risultato: il giorno dopo ho chiesto a mia madre di iscrivermi ad un corso. E così sono arrivata al Circolo Tennis Calisio dal maestro Sisto Fusco. Avevo provato tanti sport, sci, nuoto - mamma lo ha praticato per 15 anni -, basket e perfino ginnastica artistica ma il body non faceva per me…. Con il tennis è stato subito amore”.

Team vincente

La mamma, Monica Grassi, è stata una nuotatrice di buon livello, sua sorella Alessia pattinava mentre Alessandro Bertoldero, compagno della madre e da oltre cinque anni coach di Melania, è stato un pallavolista professionista prima di diventare maestro di tennis e poi tecnico nazionale.

“Anche mamma, che oggi mi fa da manager, giocava un po’ a tennis. Quando ho iniziato ad allenarmi con Alessandro ho capito che il tennis poteva diventare la mia vita. Il suo è un ‘doppio ruolo’, dentro e fuori dal campo, che qualche volta può essere un po’ complicato visto che può capitare di litigare ma sono convinta che sia un valore aggiunto. Mi sprona sempre ed è molto pignolo ma mi ritengo fortunata perché lui è una grandissima persona”.

Il “team Delai” è composto, oltre che da coach Alessandro Bertoldero e mamma Monica, dal preparatore fisico Massimo Todeschi e dall’incordatore Luca Moreschetti.

Il colpo e la superficie preferita

Con un tennis ancora in evoluzione i progressi di Melania sono continui e costanti: “Mi piace allenarmi e adoro la competizione - sottolinea -. Il rovescio è il mio colpo più naturale ed istintivo ma ho migliorato molto anche il diritto ed ora riesco a fare male anche con questo colpo. Diciamo che mio gioco sta diventando molto più equilibrato, anche perché sto facendo progressi pure con il servizio. Non ho una superficie preferita: diciamo che mi trovo a mio agio sulla terra e sul cemento ma non troppo sull’erba, anche perché ci si gioca poco”.

Le training week a Tirrenia

Periodicamente Melania trascorre dei brevi periodi al Centro Tecnico di Tirrenia, l’ultimo tre settimane fa dopo qualche giorno di vacanza: “La Federazione sta credendo in me e di questo devo ringraziarla. Mi sta aiutando con delle wild card e sono stata convocata per alcuni stage: mi sono allenata con Federica Rossi, che è anche un’amica, ed Elisabetta Cocciaretto. Ho trovato un bell’ambiente ed ho la possibilità di essere seguita sia dal mio staff che dai tecnici della Federazione”.

"Gli Slam junior? Un'esperienza pazzesca"

Nel 2018 aveva partecipato al Roland Garros ed agli Us Open: quest’anno - dove tra fine marzo e inizio aprile ha firmato due Grade 2, Benicarlo (Spagna) e Cap D’Ail (Francia) - è tornata a Parigi ed è riuscita a giocare anche Wimbledon (lo scorso anno aveva dovuto rinunciare all’ultimo momento per un infortunio alla mano). “Gli Slam sono un’esperienza pazzesca - dice - vivere vicino ai grandi campioni, vedere come si comportano, come si allenano è una cosa incredibile. Ti senti motivata e puoi imparare davvero tanto”.

Dai tornei junior agli ITF

La Delai ha giocato il suo primo ITF, un 15mila dollari, a Cordenons nel dicembre del 2017, a 15 anni e due mesi. “Sono due mondi diversi - spiega -. Nei due Grade 2 vinti quest’anno ho espresso davvero un buon tennis. Nei tornei del circuito la differenza è che le giocatrici spesso sono più grandi, anche di parecchio, hanno una palla molto più pesante ed hanno esperienza. Ma la differenza maggiore sta nell’atteggiamento: molto più professionista”.

Dopo il tentativo del Transition Tour per aiutare i più giovani nel passaggio al professionismo, la Federazione internazionale ha fatto un passo indietro: “Sono tornata ad avere un ranking Wta: una classifica unica che tenga conto di tutti i tornei ITF disputati credo sia la soluzione più semplice. Speriamo rimanga così”.


Mi piace allenarmi e adoro la competizione. L'obiettivo? La top-ten!

Io sono Melania...

Frequenta un liceo linguistico on-line ed ogni anno deve sostenere un esame di idoneità (“Dipende tutto da me: sono io che devo organizzare il mio tempo tra tennis e scuola"). Nel tempo libero ascolta musica, legge, guarda le serie tv ed esce con le amiche. Le piace molto raccontarsi e la popolarità non la spaventa. Ha un bel sito web (curato dal coach e dalla madre), nato anche dalla necessità di trovare sponsor che la aiutassero nel suo percorso, ed una pagina facebook di cui si occupa personalmente.

E’ una ragazza molto comunicativa, quindi chi meglio di lei può descriversi: “Sono una persona solare ed estroversa che va d’accordo con tutti. Quando sono a casa (si allena tra Vicenza e Padova, ndr) la mia giornata tipo inizia con una bella colazione, quindi due ore di tennis al mattino insieme a un’ora e mezza di preparazione atletica, ed altre due ore di tennis al pomeriggio. Ma non è una routine fissa. Viaggiare mi piace molto ed è una fortuna immensa alla mia età. Sono molto curioso ed ogni tanto riesco a fare anche un po’ la turista. Il cibo? Mai stato un problema, mi adatto. E poi mangio veramente di tutto”.

Idoli e sogni nel cassetto

“Sono abbastanza emotiva e in campo ci metto il cuore, lotto molto. Forse è per questo che il mio idolo è Rafa Nadal. In partita non molla nemmeno un punto ma non nasconde le sue emozioni, come ha fatto domenica a New York quando si è messo a piangere dopo aver vinto gli Us Open”.

E come il suo idolo ha qualche (piccola) scaramanzia: “Il mio portafortuna è un elastico che porto al braccio destro quando gioco. Anzi, è diventato un po’ largo e mi accorgo adesso che non lo trovo più…. Comunque ho scoperto che anche la campionessa di New York Bianca Andreescu gioca con un elastico al braccio…. Sono mediamente scaramantica: se vinco mangio sempre allo stesso tavolo e mi siedo dallo stesso lato della panchina. Obiettivi? A breve termine buttarmi in questa avventura e scalare la classifica, facendo qualche buon risultato magari già nei prossimi ‘25mila’. A lungo termine direi la top ten anche se sarei già super felice di entrare tra le prime cinquanta. Ma il sogno nel cassetto è vincere uno Slam, uno qualsiasi, non ho preferenze…”.

Commenti

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mulligan
11 settembre 2019

tutto vero verissimo! sopratutto che è una ragazza solare! noi BULLS l'abbiamo conosciuta, fantastica, semplice genuina, una di noi. ciao melania continua. Mulligan