-

Cocciaretto: “Mi sento più matura, anche in campo”


La 18enne marchigiana, dopo il diploma linguistico a giugno, sta superando esami importanti pure nel circuito pro: semifinale a Bagnatica e titolo nel torneo ITF di Trieste. “Sto raccogliendo i frutti del duro lavoro ma intendo proseguire nel mio percorso di crescita”

di Gianluca Strocchi | 09 settembre 2019

L’esame di maturità, quello scolastico, l’ha superato in maniera convincente tre mesi fa e ora sta seguendo quella traccia anche sul campo. Elisabetta Cocciaretto, infatti, dopo la semifinale raggiunta a Bagnatica la settimana scorsa si è aggiudicata il 25.000 dollari di Trieste, suo secondo titolo ITF dopo il 15mila vinto nel novembre dello scorso anno a Nules, in Spagna.

“Sto trovando la giusta continuità”

Sono molto contenta di questa settimana, non solo per il risultato ma per il tennis che ho espresso – sottolinea la 18enne di Porto San Giorgio - . Il torneo era davvero ben organizzato, peccato che sia stato disturbato prima dal vento e poi dalla pioggia, che negli ultimi due giorni ha costretto a giocare indoor, sempre sulla terra. Sono condizioni che a me comunque piacciono e quindi il mio tennis non ne ha risentito. Così dopo le indicazioni positive che erano emerse a Bagnatica nel torneo precedente sono riuscita ad avere continuità di rendimento. E poi in semifinale mi sono presa un’immediata rivincita su Martina Caregaro, che mi aveva sconfitto sette giorni prima appunto sui campi lombardi, in un match in cui soprattutto nel primo set avevo avuto non poche occasioni. Sono insomma soddisfatta perché vedo che pian piano il duro lavoro comincia a pagare e io ne sto raccogliendo i frutti. Una dedica per questo successo? In primo luogo alla mia famiglia, poi alla federazione che mi sta accompagnando in questo percorso e anche al mio allenatore Fausto Scolari”.

Mi sento migliorata nella gestione dei punti nel corso del match, riuscendo a lasciarmi alle spalle gli errori, senza esserne condizionata

“Stagione iniziata dopo un bel 90 alla maturità”

Dopo le soddisfazioni a livello junior (semifinali agli Australian Open e al Bonfiglio, senza trascurare gli ottavi sia al Roland Garros che a Wimbledon), dunque, la giovane marchigiana, che già nel 2018 ha assaporato il clima speciale della Fed Cup, convocata da Tathiana Garbin prima con la Spagna a Chieti e poi a Mosca contro la Russia, nell’anno in cui ha cambiato radicalmente orizzonte sta dimostrando di essere in grado di affrontare il salto dalle gare under 18 a quelle pro senza pagare troppo dazio. “Praticamente la mia stagione è cominciata solo a giugno, dopo aver conseguito la maturità linguistica uscendo con un bel 90. Sono state veramente preziose le esperienze che ho potuto fare nei mesi passati, con le partecipazioni al main draw degli Internazionali BNL d’Italia a Roma e al torneo WTA di Palermo. Ho toccato con mano quelle che sono le notevoli differenze rispetto alle gare junior, in primo luogo dal punto di vista fisico e mentale più che tecnico. Nei match del circuito professionistico nessuna è disposta a mollare di un centimetro e quindi occorre un livello di intensità e di continuità particolare. Devo dire che sto notando progressi significativi nel mio modo di gestire i punti: prima in particolare tendevo a soffermarmi troppo sull’errore commesso, finendo per rimanere condizionata, anche in quelli successivi, ora invece riesco a pensare subito al prossimo e magari a come rifarmi, in maniera propositiva”.

Ora due 25mila a Santa Margherita di Pula

Consapevolezze importanti per chi deve cimentarsi ai massimi livelli in uno sport come il tennis, tuttavia Elisabetta non intende certo fermarsi qui. “I tornei ai quali ho partecipato finora mi hanno confermato di poter essere competitiva, anche con avversarie di gran lunga più esperte e di miglior classifica. Però il mio obiettivo è quello di continuare a migliorare per riuscire a mettere in pratica anche in partita, in modo costante, quello che sto facendo con il mio allenatore. Ora ci attendono due tornei da 25mila dollari a Santa Margherita di Pula, poi per la programmazione delle settimane seguenti vedremo. Un voto a questo 2019? Un 8 ci può stare, dai, ma non è ancora finito, siamo a inizio settembre e per tirare le somme ci sarà tempo. Io guardo avanti, senza fissare traguardi di ranking o cose del genere – conclude la Cocciaretto – ma con il proposito di proseguire il percorso di crescita a 360 gradi”.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi