-

Cocciaretto-Caregaro, sarà derby da finale a Bagnatica

Nei quarti del 25mila dollari sulla terra bergamasca la 18enne marchigiana supera la brasiliana Alves, mentre la tennista di Aosta piega in tre set anche la francese Hesse, settima testa di serie. In semifinale anche Martina Trevisan

30 agosto 2019

Anche la nona edizione del Trofeo Cpz, torneo ITF con montepremi di 25mila dollari (più ospitalità), avrà una finalista italiana. Una tradizione che al Tennis Club Bagnatica si ripete per il quarto anno consecutivo, ed è stata garantita dalla doppietta azzurra nei primi due incontri dei quarti di finale, conquistati da Elisabetta Cocciaretto e da Martina Caregaro, nuovamente vittoriosa in un incontro di tre set.
La 27enne di Aosta era rimasta in campo la bellezza di sei ore fra primo e secondo turno, con tanto di scalpo della numero uno del seeding Arantxa Rus, e sulle ali dell’entusiasmo l’ha spuntata al set decisivo anche contro la francese Amandine Hesse, settima testa di serie, domata per 6-1 3-6 6-3 allo scoccare delle due ore di gioco. È stato un incontro dai due (o tre) volti: prima dominato dall’azzurra, poi dalla rivale scappata subito sul 4-0 nel secondo set, quindi di nuovo in mano all’italiana. Nel terzo set Martina ha tentato invano un allungo, volando sul 3-1, mentre ce l’ha fatta dal 3-3 in avanti, quando – aiutata da una palla più pesante – è stata brava a gestire meglio della francese le condizioni ventose, fino a garantirsi l’approdo fra le migliori quattro.
Sono contenta – ha detto a caldo –, non solo per la vittoria di oggi, ma perché ho portato a casa tre incontri difficili. Nel primo contro la tedesca Morderger, ho giocato piuttosto male, mentre contro la Rus è stata una partita di alto livello per tre set. Idem oggi: ci sono stati meno scambi, ma è stata ugualmente complicata, specie dopo le fatiche di ieri. Fra singolare e doppio ho finito molto tardi, ma sono comunque riuscita ad arrivare pronta e a restare nella partita fino a conquistare la vittoria”.

Quella di sabato sarà la sua seconda semifinale di un 2019 in chiaroscuro: nei primi 14 tornei dell’anno non ha mai superato il primo turno nel tabellone principale (vincendo solo qualche match nelle qualificazioni), poi a giugno a Padova ha fatto il colpaccio conquistando il suo primo titolo in un Itf da 25mila dollari, e da lì le cose sono andate meglio. “A fine maggio – continua la numero 354 Wta – ho deciso di cambiare tutto: città, base per gli allenamenti e coach, passando al Tennis Club Milano con Alberta Brianti, e ora sto bene. Ho ritrovato fiducia e serenità”. 

Cocciaretto supera Alves, Trevisan domina Perrin

Il prossimo step per Caregaro può diventare un approdo in finale, che si contenderà sabato con la baby Elisabetta Cocciaretto, nuovamente capace di vincere e convincere. Nei quarti, la vittima della 18enne marchigiana è stata la brasiliana Carolina Alves, sconfitta in un duello in bilico solo nel primo set. La sudamericana è partita meglio scappando sul 4-1, ma non appena l'azzurra le ha preso le misure il match ha cambiato direzione, fino al 7-5 6-1 firmato con un parziale di 12 giochi a 2, che ha permesso all’allieva di Fausto Scolari di risparmiare energie preziose in vista della semifinale.

Sono poi diventate ben tre le azzurre in semifinale visto che a Caregaro e Cocciaretto si è aggiunta anche Martina Trevisan, che nel primo incontro della sessione serale ha lasciato le briciole alla svizzera Conny Perrin, vincitrice del titolo nel 2014. Si annunciava un duello aperto, invece la campionessa del 2016 è partita a razzo volando addirittura sul 6-0 3-0, e in seguito ha difeso il vantaggio sino a chiudere 6-0 6-3, per guadagnarsi la terza semifinale a Bagnatica. La giocherà sabato contro una fra la tedesca Tamara Korpatsch, numero 2 del seeding, e la bulgara Elitsa Kostova, bloccate dalla pioggia sul punteggio di 5-4 per la prima nel set d’apertura. Le due torneranno in campo sabato alle 12.30.
Dalle 15.30 invece le semifinali del singolare, seguite dalla finale del doppio, fra la coppia azzurra Caregaro/Di Sarra e quella brasiliana Alves/Ce.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi