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Sara Gambogi, occhiali e tenacia per andare lontano


La 20enne di Piombino sta provando a ritagliarsi un posto nel tennis che conta: “So che è difficile, ma sto provando con tutta me stessa a far sì che diventare una professionista nel circuito non rimanga solo un sogno”

di Gianluca Strocchi | 29 agosto 2019

Ha tanta voglia di ritagliarsi un posto nel tennis che conta, senza proclami, ma facendo leva su duro lavoro, talento e determinazione sul campo. Quella determinazione che Sara Gambogi ha mostrato a pacchi all’esordio nel tabellone principale del Trofeo CPZ a Bagnatica, torneo ITF da 25mila dollari di montepremi (più ospitalità), quando dopo aver perso 64 il primo set si è trovata sotto 5-1 nel secondo, recuperando e annullando persino tre match point nel tie-break alla spagnola Olga Sáez Larra, per poi riuscire a prevalere per 46 76(6) 61, dopo quasi due ore e mezza di lotta.
Un exploit non da poco, considerando gli oltre 550 posti che separano le due nella classifica mondiale: numero 865 la 20enne toscana di Populonia, frazione di Piombino, e numero 312 l’iberica.

“Wild card inattesa, bello aver ripagato la fiducia”

Era sicuramente da tanto tempo che non mi riusciva una rimonta del genere, culminata poi nella vittoria più importante della mia carriera guardando il ranking della mia avversaria – ammette Sara – e per questo alla fine la felicità era davvero grande. Un incontro che come andamento ha ricalcato un po’ quello che ho giocato quaranta giorni fa ad Imola contro Verena Meliss, solo a rovescio, perché in quel caso ho vinto il primo 63 poi però ho ceduto 63 60 gli altri due parziali. Stavolta invece ho continuato a crederci anche quando la situazione di punteggio pareva compromessa, senza mollare mai, e alla fine questo atteggiamento è stato premiato. Partite del genere sono una bella iniezione di fiducia. E poi sono contenta di aver ripagato sul campo la fiducia di chi mi ha concesso una wild card per il tabellone principale. E’ stata totalmente inaspettata e quindi mi ha fatto ancora più piacere riceverla, e soprattutto essere stata capace di sfruttarla, superando il primo turno”.

Allenata da Azzurra Chellini

La prova del nove per la giovane tennista cresciuta in una delle antiche città etrusche più importanti è di quelle toste, visto che ora trova sulla sua strada la svizzera Conny Perrin, numero 188 Wta e quarta favorita del seeding. “Ho avuto modo di vederla per qualche game ieri contro la sua connazionale Bandecchi ed è davvero forte. Però, di sicuro, io non ho nulla da perdere…”, puntualizza la giocatrice seguita dalla maestra Azzurra Chellini e dal preparatore atletico Marco Bernardini, facendo capire di non avere alcuna intenzione di recitare i panni di vittima sacrificale.

“Che effetto la prima volta al Foro”

E’ comunque una seconda parte di stagione positiva per la Gambogi, anche protagonista della promozione in serie B dell’Associazione Tennistica Piombinese (per tutti Atp), dopo che invece nella prima parte di 2019 non era riuscita ad esprimersi al meglio nelle tappe Open BNL che davano poi accesso alle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia. “Lo scorso anno ero riuscita a qualificarmi per il Foro Italico ed è stato il primo vero impatto per me con il grande tennis, visto che anche a livello junior ho disputato in due occasioni solo il torneo ITF di Firenze. Un impianto grande come quello romano e una competizione di quel prestigio fanno un certo effetto e devo dire che non me lo sono goduta fino in fondo, perdendo subito con Marianna Natali. Ecco perché spero di poterci riprovare in futuro”, sottolinea Sara, una delle poche a portare gli occhiali anche in campo. “Ho provato le lenti a contatto, ma non riesco a vedere bene. E poi ho gli occhiali sin da bambina e ormai ci sono abituata…”.

Primi passi a cinque anni a Piombino

Bimba che ha preso in mano per la prima volta la racchetta a 5 anni a Piombino, poi a 9 i primi tornei. “Non ho seguito l’esempio di nessuno in famiglia, ho provato, mi dissero che ero portata per questo sport e a me è piaciuto, tutto qui”, racconta, precisando di non avere idoli nel circuito femminile, semmai di aver guardato con ammirazione Roger Federer. “Il mio tennis? Lo definirei aggressivo, di certo non sono un’attendista, anzi mi piace variare, scendere a rete e anche ricorrere a soluzioni come le palle corte”, dichiara la giocatrice del club di Casone Maresma.

Programmazione tra tornei Itf e Open nazionali

Prossimo impegno un torneo ITF da 60mila dollari in Croazia. “Al momento sono fuori di tre posti dalle qualificazioni, del resto con la classifica attuale non entro nei tabelloni anche dei 25mila, spero di poterla migliorare quanto prima e magari meritarmi qualche altra wild card. Già da un paio di stagioni sono nel circuito ITF, dedicandomi principalmente ai tornei in Italia, sono stata ancora poco all’estero, anche se nella mia programmazione inserisco pure tornei Open nazionali quando possibile. Ora nel nostro circolo c’è un’altra ragazza più giovane di me, Cristina Pescucci, classe 2003, al momento classificata 2.4, e la mia allenatrice si sta organizzando per portarci in giro insieme nel circuito il prossimo anno, creando un piccolo team”.

“Nel tempo libero? Le serie tv”

Un altro piccolo, importante, passo anche per Sara – grande appassionata di fiction televisive (“ho sempre con me il tablet con NetFlix e nel tempo libero seguo alcune serie tv”, confessa) – nel tentativo di dare la scalata al ranking. “E’ chiaro che l’obiettivo è arrivare ad essere una professionista e vivere di tennis, sono consapevole che non è qualcosa di facile – conclude Sara – ma ci sto provando con convinzione e tutta me stessa, per far sì che non rimanga solo un sogno”.

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