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Manerbio si tinge di tricolore: Lorenzi-Gaio è la finale

Derby tutto italiano domenica nell'ultimo atto del challenger in terra bresciana: il 37enne senese, prima testa di serie, regola un altro giocatore esperto come il russo Gabashvili, mentre il faentino supera in rimonta l'argentino Coria

10 agosto 2019

Si tinge di tricolore il Challenger ATP di Manerbio - "Trofeo Dimmidisì" (montepremi 46.600 euro, terra battuta), che si conclude domenica sui campi in terra rossa della città bresciana, un appuntamento che manda in scena la 42esima edizione tornando in calendario dopo la dolorosa rinuncia dello scorso anno. Sarà infatti un derby italiano la finale, protagonisti Federico Gaio e Paolo Lorenzi.

Gaio piega in rimonta Coria, per Lorenzi 39esima finale challenger in carriera

Gaio, 27enne di Faenza, numero 177 del ranking mondiale e quinta testa di serie, nella prima semifinale si è imposto in rimonta, con il punteggio di 16 64 62, dopo un'ora e 52 minuti di gioco, l'argentino Federico Coria, numero 163 Atp e quarto favorito del seeding. Per il tennista romagnolo si tratta della sesta finale challenger in carriera, la seconda stagionale dopo quella persa di misura a fine giugno a Parma contro lo spagnolo Tommy Robredo: due i titoli messi in bacheca da Federico, a San Benedetto e Biella nel luglio 2016, mentre si è fermato all'ultimo ostacolo a Cortina nell'estate 2014 e a Padova nel settembre scorso.

Dal canto suo Paolo Lorenzi, numero 126 Atp e prima testa di serie - venerdì il 37enne senese è stato festeggiato dallo staff manerbiese per il 400esimo successo in carriera nel circuito Challenger -, ha superato con un periodico 64 un altro giocatore esperto come il 34enne russo Teymuraz Gabashvili, attualmente numero 425 Atp ma arrivato tre stagioni fa al 43esimo posto della classifica mondiale. Per il veterano azzurro si tratta della 39esima finale a livello challenger, la seconda quest'anno dopo quella persa in maggio a Savannah con Coria: 21 sono i titoli già vinti da Lorenzi, l'ultimo a Cordenons ad agosto del 2018.

Ultimo successo italiano nel 2000 con Tarallo

Per trovare l'ultimo successo azzurro sui campi della Bassa Bresciana si deve andare addirittura fino al 2000, quando si impose Stefano Tarallo. Da allora, soltanto nel 2010 un tennista italiano è arrivato in finale (Marco Crugnola, sconfitto da Robin Haase).

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