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Arnaboldi inarrestabile a Manerbio

Il canturino ha già staccato il pass per i quarti. Lorenzi ha chiuso vittoriosamente il suo incontro di secondo turno interrotto per pioggia: il numero uno del seeding tornerà in campo venerdì per gli ottavi insieme a Gaio, Giustino e Pellegrino

08 agosto 2019

La pioggia ha disturbato non poco anche la giornata odierna del Challenger ATP di Manerbio - "Trofeo Dimmidisì" (montepremi 46.600 euro, terra battuta) in corso sui campi in terra rossa della città bresciana, un appuntamento che manda in scena la 42esima edizione tornando in calendario dopo la dolorosa rinuncia dello scorso anno. Lorenzi ha chiuso il suo match d'esordio mentre Arnaboldi ha già conquistato un posto nei quarti.

Rimonta vittoriosa per Lorenzi

E' il primo degli azzurri ad aver centrato i quarti di finale Andrea Arnaboldi (n.257 Atp): il 31enne mancino di Cantù, ottavo favorito del seeding, ha liquidato per 62 63 l'argentino Francisco Cerundolo (n.299 Atp) ed ora attende il vincente del match tra il russo Teymuraz Gabashvili (n.425 Atp) ed lo statunitense Evan King (n.344 Atp), quattordicesima testa di serie.

Paolo Lorenzi, numero 126 Atp e prima testa di serie, ha invece concluso vittoriosamente per 26 61 64 il match di secondo turno (ma per lui era l'esordio) con Peter Torebko (n.305 Atp), interrotto mercoledì per la pioggia sul 62 1-2 (15-0) in favore del tennista tedesco. Venerdì si prospetta un doppio turno per il 37enne senese che negli ottavi troverà dall'altra parte della rete l'argentino Andrea Collarini (n.345 Atp), 16esima testa di serie.

Rinviati gli altri azzurri

Insieme a quello di Lorenzi rinviati a venerdì anche i match di ottavi di finale degli altri tre azzurri in corsa. Andrea Pellegrino, 22enne di Bisceglie (n.329), deve vedersela con il francese Sadio Doumbia (n.307 Atp), Federico Gaio, 27enne faentino (n.177 Atp), quinta testa di serie, dopo i 3 match-point annullati ieri al francese Fabien Reboul (n.548 Atp), proveniente dalle qualificazioni, affronta il croato Nino Serdarusic (n.275 Atp), undicesima testa di serie, mentre Lorenzo Giustino, 27enne napoletano (n.130 Atp), secondo favorito del tabellone, trova dall'altra parte della rete il russo Pavel Kotov (n.267 Atp), decima testa di serie.

Ultimo successo italiano nel 2000 con Tarallo

Per trovare l'ultimo successo azzurro sui campi della Bassa Bresciana si deve andare addirittura fino al 2000, quando si impose Stefano Tarallo. Da allora, soltanto nel 2010 un tennista italiano è arrivato in finale (Marco Crugnola, sconfitto da Robin Haase).

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