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Manerbio: Zeppieri e Pellegrino partono col piede giusto

Esordio positivo per Giulio Zepppieri e Andrea Pellegrino nel challenger Atp sulla terra bresciana, tornato in calendario dopo solo un anno di assenza. Subito fuori, invece, Musetti, Dalla Valle, Bega, Bosio Vincent Ruggeri e Speziali

05 agosto 2019

Solo due degli otto tennisti italiani chiamati ad esordire oggi sono approdati al secondo turno del Challenger ATP di Manerbio - "Trofeo Dimmidisì" (montepremi 46.600 euro, terra battuta) in corso sui campi in terra rossa della città bresciana, un appuntamento che manda in scena la 42esima edizione tornando in calendario dopo la dolorosa rinuncia dello scorso anno.

Pellegrino e Zeppieri ok

Buona la prima per Andrea Pellegrino e Giulio Zeppieri: il 22enne di Bisceglie (n.329) ha sconfitto per 62 46 76(7) lo spagnolo Carlos Gomez-Herrera (n.541 Atp) ed al prossimo turno dovrà vedersela con il portoghese Goncalo Oliveira (n.264 Atp), decimo favorito del seeding, mentre il 17enne di Latina (n.478 Atp) si è sbarazzato per 64 76(3) del bosniaco Aldin Setkic (n.475 Atp) e si giocherà un posto negli ottavi con lo statunitense Evan King (n.344 Atp), 14esima testa di serie.

Semaforo rosso per il giovane Gabriele Bosio (n.1.530 Atp), in gara con una wild card, superato per 63 76(1) dall’olandese Scott Griekspoor (n.421 Atp) e per il giovanissimo Samuel Vincent Ruggeri, classe 2002 (senza ranking), pure lui in tabellone con una wild card, che ha comunque lottato alla pari con lo spagnolo Carlos Boluda-Purkiss (n.401 Atp), finendo per cedere con il punteggio di 46 61 64. Subito fuori anche Enrico Dalla Valle (n.406 Atp), reduce da tre vittorie consecutive in altrettanti ITF Futures (due a Tabarka, in Tunisia, e l'ultimo a Pontedera), stoppato per 76(3) 64 da Chun-hsin Tseng (n.367 Atp), cinese di Taipei classe 2001 ed ex n.1 tra gli Under 18, lo scorso anno vincitore di Wimbledon junior e recentemente finalista al Challenger di Praga, allievo dell'accademia di Patrick Mouratoglou e inserito nella Champ Seed Foundation voluta dal coach di Serena Williams. Primo turno fatale pure per Filippo Speziali, classe 2000 (senza ranking), anche lui wild card, che ha ceduto per 61 76(4) al norvegese Viktor Durasovic (n.346), e per Alessandro Bega (n.379 Atp), battuto per 63 62 dall’argentino Tomas Martin Etcheverry (n.402 Atp), e per Lorenzo Musetti (n.513 Atp), sconfitto per 63 76(5) dal russo Ivan Gakhov (n.341 Atp).

Martedì impegno "tosto" per Jacopo Berrettini (n.408 Atp), fratello minore di Matteo, che sta crescendo bene sotto la guida di coach Flavio Cipolla: il romano è stato sorteggiato con il russo Teymuraz Gabashvili (n.425 Atp), ex numero 43 della classifica mondiale, giocatore di prestigio e con scalpi importanti all'attivo. In campo martedì anche il qualificato Marco Bortolotti (n.521 Atp), opposto all'uruguaiano Martin Cuevas (n.400 Atp), con il vincente chiamato poi a misurarsi al secondo turno con Lorenzo Giustino (n.130 Atp), secondo favorito del tabellone.

Lorenzi, Arnaboldi, Gaio e Giustino al 2° turno

Oltre a Giustino, altri tre azzurri entreranno in scena direttamente al secondo turno. Paolo Lorenzi, numero 126 Atp e prima testa di serie, attende il vincente del match fra il tedesco Peter Torebko (n.305 Atp) e lo spagnolo Inigo Cervantes (n.1.792 Atp), Andrea Arnaboldi, numero 257 Atp ed ottavo favorito del seeding, dovrà vedersela con lo spagnolo Gerard Granollers (n.710 Atp), per Federico Gaio, numero 177 Atp e quinta testa di serie, ci sarà il vincente tra il colombiano Nicolas Barrientos (n.1194 Atp) ed un giocatore proveniente dalle qualificazioni.

Ultimo successo italiano nel 2000 con Tarallo

Per trovare l'ultimo successo azzurro sui campi della Bassa Bresciana si deve andare addirittura fino al 2000, quando si impose Stefano Tarallo. Da allora, soltanto nel 2010 un tennista italiano è arrivato in finale (Marco Crugnola, sconfitto da Robin Haase).

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