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Verso le Universiadi – Alessandro Ceppellini

Il giocatore genovese frequenta Odontoiatria ma svolge attività a livello Futures ITF: “Non è per nulla facile portare avanti l'impegno sportivo ad alto livello e lo studio. Ho dovuto rimandare un esame per essere a Napoli: punto a migliorare gli ottavi di finali di Taipei 2017”

di Gianluca Strocchi | 02 luglio 2019

UNIVERSIADI: CEPPELLINI CI RIPROVA - La prima volta, due anni fa a Taipei, è stata qualcosa di indimenticabile, nel bene e nel male (per il caldo umido e le dure condizioni di gioco sul cemento, dopo un viaggio di oltre trenta ore), ma l’opportunità di disputare le Universiadi nel proprio Paese era una di quelle da non lasciarsi scappare. E Alessandro Ceppellini, con il secondo posto ai Campionati Universitari andati in scena al Circolo Tennis L’Aquila a metà maggio, è riuscito ad ottenere l’agognato pass per la 30esima edizione, in programma a Napoli dal 3 al 14 luglio: i campi del Circolo Tennis, sul lungomare, ospiteranno le sfide di singolare e doppio da venerdì 5 a sabato 13.

“A NAPOLI PUNTO A MIGLIORARE GLI OTTAVI DI TAIPEI” - “Nel 2017 ho raggiunto gli ottavi di finale e il primo obiettivo quindi è migliorare quel piazzamento - spiega il giocatore genovese nato il 7 ottobre 1996 – “a maggior ragione per il fatto di giocare in casa, anche se so che non sarà facile visto che il livello medio è alto e ci sono punte di eccellenza in ogni disciplina. A Taipei, ad esempio, il titolo nel tennis venne conquistato da un giocatore locale che come classifica era attorno al numero 170 del ranking Atp. Comunque si è trattato di un’esperienza incredibile: tutti noi partecipanti eravamo insieme in un villaggio costruito appositamente, con 50 palazzi da trenta piani e una mensa comune, un modo speciale per respirare l’atmosfera olimpica ed entrare in contatto con atleti universitari di tanti altri Paesi. Ho visto che a Napoli il villaggio sarà ospitato nelle navi da crociera e penso sia un’ottima idea, anche come location. Sono sicuro che dal punto di vista organizzativo sarà un’edizione esemplare, a cominciare dalla cerimonia inaugurale allo Stadio San Paolo, alla quale assisterà in tribuna anche mio padre”.

FREQUENTA ODONTOIATRIA A GENOVA - Ceppellini sta seguendo le orme paterne e, dopo il diploma ottenuto al Liceo Scientifico Martin Luther King, frequenta la facoltà di Odontoiatria del capoluogo ligure. “Sto finendo ora il terzo anno, perché a differenza di quel che accade in altre nazioni in Italia portare avanti di pari passo l’impegno nello sport di alto livello e nello studio non è affatto semplice, specie in una facoltà con obbligo di frequenza come la nostra. Il 2 luglio avrei avuto un esame, a cui ho dovuto rinunciare perché coincideva con la partenza per Napoli. Del resto, le date sono queste e coincidono con le sessioni d’esame”, rimarca Ceppellini, che si è laureato Campione Italiano Universitario nel 2017 e 2018 rispettivamente a Catania e Campobasso, proseguendo una tradizione di famiglia visto che avevano conquistato lo scudetto con la feluca anche il padre e il nonno (trionfò ai CNU nel lontano 1966).

“FOGNINI IL MIO IDOLO NEL CIRCUITO” - Sono stati proprio i parenti a trasmettergli la passione per la racchetta. “Ho cominciato a praticare tennis all’età di otto anni e tra i dieci e gli undici anni ho iniziato a disputare i primi tornei. Sono sempre stato tesserato per il Park Tennis Club Genova, dove ancora mi alleno e gioco in serie A1, campionato che nel 2016 abbiamo persino vinto. La mia classifica attuale è 2.2 e, compatibilmente con gli impegni universitari, svolgo attività internazionale a livello Futures ITF e nazionale con tornei Open. Come gioco prediligo spingere da fondo, in particolare con il diritto, il mio colpo più solido”, dichiara Alessandro tracciando una sorta di scheda personale da atleta. “Un modello nel circuito a cui ispirarmi? Beh, direi Fabio Fognini. Anche perché sono cresciuto tennisticamente con Leonardo Caperchi, suo ex allenatore, quindi ho avuto modo di apprezzarne tante qualità. Per quel che mi riguarda sto lavorando sul mio gioco per cercare di migliorarmi sempre di più e intendo proseguire su questa strada almeno fino alla laurea” - conclude Ceppellini – “poi a quel punto vedremo di prendere una decisione sul mio futuro professionale”.

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