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Vesuvio Cup: Cecchinato, Moroni, Arnaldi e Agamenone con Cobolli e Giustino al 2° turno

Nel challenger sui campi di Ercolano escono di scena all'esordio invece Pellegrino, Baldi, Arnaboldi, il qualificato Darderi e la wild card Brancaccio

di | 12 ottobre 2021

Marco Cecchinato challenger Ercolano

Marco Cecchinato in azione

Sono diventati sei in totale i giocatori italiani al secondo turno della “Vesuvio Cup”, Challenger Atp dotato di un montepremi di 44.820 dollari in corso sui campi in terra battuta di Ercolano.

Debutto positivo per Matteo Arnaldi (n.439 del ranking ATP), in tabellone con una wild card, che nell'incontro di apertura del programma sul Centrale si è sbarazzato con un doppio 61, in un'ora di gioco, opposto al francese Evan Furness (n.284 ATP), ripescato come "lucky loser" dopo il forfait per infortunio alla gamba sinistra dello slovacco Alex Molcan (n.117 ATP), quarta testa di serie. Il 20enne di Sanremo si giocherà un posto nei quarti nel derby tricolore con Flavio Cobolli (n.243 ATP), 19enne romano che ieri si è imposto sull'altro Next Gen croato Duje Ajdukovic (n.261 ATP), semifinalista qualche giorno fa a Napoli: non ci sono precedenti nel tour.

Buona la prima anche per Gian Marco Moroni (n.207 ATP), che ha regolato per 63 64, in un'ora e 20 minuti di partita, il ceco Jonas Forejtek (n.316 ATP), proveniente dalle qualificazioni. Anche il 23enne romano sarà chiamato a un testa a testa tutto italiano visto che troverà dall'altra parte della rete Marco Cecchinato (n.82 ATP), seconda testa di serie, che ha avuto ragione in rimonta, per 46 63 63, dopo due ore e 10 minuti di lotta, dello svizzero Marc-Andrea Huesler (n.160 ATP), già superato in tre set dal 29enne di Palermo in primavera al primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Monte-Carlo. "Ceck" si è aggiudicato l'unico precedente con "Jimbo" nel 2018, nei quarti del challenger di Alicante.

Ha piazzato un bel colpo Franco Agamenone (n.226 ATP), che ha eliminato per 64 26 63, dopo poco più di due ore di match, il francese Hugo Gaston (n.112 ATP), terza testa di serie e reduce dalla finale nel challenger di Barcellona. Il 28enne di Rio Cuarto dovrà vedersela giovedì, per la prima volta in carriera, con l'altro francese Mathias Bourgue (n.201 ATP), che ha sbarrato la strada per 62 64, in un'ora e 21 minuti, a Luciano Darderi (n.499 ATP), passato attraverso le qualificazioni.

Il rovescio di Raul Brancaccio

Il diritto di Filippo Baldi (foto FB Braga Open)

Semaforo rosso invece per Andrea Pellegrino (n.228 ATP), che dopo aver raggiunto due finali consecutive nel circuito challenger (a Lisbona e a Napoli domenica) è stato battuto 63 61, in un'ora e 7 minuti, dallo spagnolo Bernabe Zapata Miralles (n.122 ATP), settima testa di serie, che ha confermato così l'esito dell’unico precedente con il pugliese.
Eliminato anche Andrea Arnaboldi (n.281 del ranking ATP), entrato come “alternate” - incitato a bordo campo dal tecnico Diego Nargiso - e uscito sconfitto 64 62 dalla sfida con l’argentino Federico Coria (n.67 ATP), primo favorito del torneo.

Stessa sorte per Filippo Baldi (n.344 ATP, ma in gara con il ranking protetto), che ha ceduto per 61 36 62, dopo un'ora e 52 minuti di partita, al francese Alexandre Muller (n.204 ATP), battuto due volte in precedenza dal 25enne di Vigevano.

Nonostante una prova generosa e un tifo da stadio, il "padrone di casa" Raul Brancaccio (n.335 ATP)in gara con una wild card, cede in tre set, con lo score di 64 57 62, dopo due ore e 12 minuti, al tedesco Yannick Hanfmann (n.125 ATP), ottavo favorito del torneo.

Oltre a Cobolli è già approdato lunedì al secondo turno Lorenzo Giustino. 
Il 30enne tennista campano (n.213 ATP), dopo aver superato il croato Nino Serdarusic (n.235 ATP), si giocherà un posto nei quarti con lo slovacco Andrej Martin (n.120 ATP), sesto favorito del seeding, battuto in due dei tre precedenti da Giustino anche se l'ultimo in ordine di tempo risale al 2017.

Lorenzo Giustino pronto a colpire (foto FB FRT)

E’ invece uscito di scena all’esordio Jacopo Berrettini (n.453 ATP), pure lui in gara con una wild card, che ha ceduto in tre set al francese Manuel Guinard (n.275 ATP).

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QUALIFICAZIONI

Il rovescio di Federico Coria

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