-

Vesuvio Cup: niente finale per Agamenone e Cobolli

Penultima giornata per il challenger sui campi di Ercolano: l’italo-argentino cede in due set allo statunitense Ritschard, partito dalle qualificazioni, il Next Gen romano battuto sempre in due set dall'olandese Griekspoor, quinta testa di serie. Nel doppio titolo a Bortolotti e allo spagnolo Martos Gornes

16 ottobre 2021

Flavio Cobolli Perugia Challenger

Flavio Cobolli al servizio (foto Magni/MEF)

Semaforo rosso per Flavio Cobolli e Franco Agamenone nelle semifinali della “Vesuvio Cup”, Challenger Atp dotato di un montepremi di 44.820 dollari in dirittura d’arrivo sui campi in terra battuta dello Sporting Poseidon di Ercolano.

Il 19enne romano (n.243 del ranking ATP), giunto in semifinale mettendo in fila il croato Duje Ajdukovic (n.261 ATP), l’altro Next Gen azzurro Matteo Arnaldi (n.439 ATP), in tabellone con una wild card, e nei quarti Lorenzo Giustino (n.213 ATP), ceduto con un doppio 64, in appena 66 minuti di partita, all'olandese Tallon Griekspoor, n.118 del ranking e quinto favorito del seeding. Il 25enne di Haarlem aveva stoppato Cobolli anche due settimane fa nella semifinale del Challenger di Murcia, poi vinto dal giocatore “orange”, a segno anche domenica scorsa in quello di  Napoli (quindi in serie positiva da 14 partite). 

Il 28enne italo-argentino (n.226 ATP), dopo aver eliminato all’esordio il francese Hugo Gaston (n.112 ATP), terzo favorito del torneo, reduce dalla finale nel challenger di Barcellona, al secondo turno l’altro francese Mathias Bourgue (n.201 ATP) e nei quarti  lo spagnolo Bernabe Zapata Miralles, n.122 del ranking e settima testa di serie, è stato battuto per 63 63, in poco meno di un'ora e mezza di gioco, dallo statunitense Alexander Ritschard (n.302 ATP), proveniente dalle qualificazioni, che venerdì aveva ripreso per i capelli un incontro compromesso con Gian Marco Moroni (n.207 ATP), recuperando dal 60 5-1 in favore del 23enne romano. Per il il 27enne residente in Florida ma nato a Zurigo, mai spintosi così avanti in una prova del circuito challenger, si è trattato del primo successo in tre sfide con Agamenone.

Da sinistra: il direttore del torneo Ciro Cardone, Marco Bortolotti, Sergio Martos Gornes ed il responsabile dello Sporting Poseidon Filippo Palumbo (foto #team bomber)

È servito il super tie-break per decretare il successo nella finale di doppio. Alla fine l’hanno spuntata Marco Bortolotti e lo spagnolo Sergio Martos Gornes, quarti favorititi del seeding, che si sono imposti per 64 36 10-7 sulla coppia formata da Andrea Vavassori e dal giamaicano naturalizzato tedesco Dustin Brown, seconde teste di serie, reduci da due vittorie consecutive in altrettanti tornei, tra le quali quella al challenger di Napoli.

“È stata una finale incredibile - sottolinea Bortolotti -. Non partivamo certo con i favori del pronostico, visto che i nostri avversari venivano da due tornei vinti di fila. Abbiamo giocato a braccio sciolto, poi sull’8-1 nel super tie-break loro si sono salvati più volte. C’è stata in quel momento un po’ di tensione ma per fortuna abbiamo messo dentro due prime di servizio”.

“L’energia di Marco è stata incredibile - gli fa eco Martos Gornes - abbiamo iniziato il primo set in maniera incredibile. Poi il break nel secondo parziale sul mio servizio ci ha costretti al terzo”.

E ancora: “Noi ci sentivano bene - prosegue l’italiano - abbiamo giocato bene tutta la settimana. Sergio ha disputato la migliore partita del torneo”. “Avevamo parlato prima del match - conclude lo spagnolo - avevamo detto di giocare aggressivo. Marco ha servito benissimo”.

Alla cerimonia di premiazione ha preso parte il presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli che ha sottolineato come “lo Sporting Poseidon sia una struttura bellissima. Sono stato felice di essere venuto qui, non solo per la splendida giornata di sole, ma perché da qui parte un messaggio forte: le grandi manifestazioni sportive non devono essere solo appannaggio di grandi città. Il torneo Atp di Ercolano, che segue quello di Napoli, è la prova, con la sua ampia partecipazione in termini di pubblico, di come sia giusto privilegiare la provincia e le periferie. Qui poi, è giusto ricordarlo, gioca l’unica squadra campana che milita nella serie A1 di tennis”. 

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti