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Torino riapre il mitico Campo Stadio e lancia la Race alle Nitto ATP Finals

La tre giorni di tennis e spettacoli al circolo La Stampa Sporting che sarà sede degli allenamenti del super torneo del 14-21 novembre al Pala Alpitour. Grande sforzo degli imprenditori e delle istituzioni

di | 11 settembre 2021

Il palco, da sinistra: Cristiana Buonamano (Sky), Stefano Meloccaro (Sky), Dario Gallina (pres. Camera di commercio di Torino), Giovanni Quaglia (pres. Fondazione CRT), Chiara Appendino (sindaca di Torino), Lea Pericoli, Francesco Profumo (pres. Fondazione Compagnia di San Paolo), Sergio Motta (ex tennista torinese), Gian Maria Gros – Pietro (pres. Intesa Sanpaolo), Pietro Garibaldi (vicepresidente delegato Circolo della Stampa Sporting), Luciano Borghesan (presidente Circolo della Stampa Sporting)

La regia di “Frichi” e di Barbara Masi nulla può contro la pioggia che alle 21 nega il talk show dei direttori di Stampa, Massimo Giannini, e Tuttosport, Xavier Jacobelli. Ma la prima di “Set in scena”, la tre giorni di eventi e sport organizzata dal circolo La Stampa Sporting è stata comunque un successo nella Race to Turin, cioé le Nitto ATP Finals del 14-21 novembre al Pala Alpitour che avranno come sede di allenamenti e punto di incontro proprio lo storico club di viale Agnelli.

Lea Pericoli con la Sindaca di Torino, Chiara Appendino

Nel nome del connubio fra passato e futuro, nell’ambito degli importanti lavori di ristrutturazione del circolo, è stato riqualificato il mitico Campo stadio, nato nel 1941 nel pieno della Guerra Mondiale che, dal 1948, ha ospitato sei confronti di coppa Davis. La Fondazione Compagnia di San Paolo ha dato un fondamentale apporto ben coadiuvata da altre realtà cittadine, come la Fondazione CRT, Banca Intesa San Paolo e la Camera di Commercio, in un ideale gioco di squadra. “Perché la città nei momenti più difficili tira fuori l’orgoglio e la capacità di lavorare insieme. Questa un’altra sfida vinta”, ha sottolineato il presidente della Fondazione San Paolo, Francesco Profumo. “L’obiettivo di trasformare gli spazi in luoghi dove sviluppare elementi di crescita e di cultura è stato realizzato in grande stile”, ha chiosato Giovanni Quaglia a nome della CRT. “Se valutiamo i followers del web, un miliardo di persone vedrà la nostra città che racconta una storia anche nel tennis, e lo farà per ben cinque anni. Il progetto Nitto ATP Finals è fantastico ed avrà una importante ricaduta sule  nostre imprese. Stiamo correndo e correremo, lavoreremo tutti insieme nel nome dell’ottimismo”, si è espresso il presidente della Camera di Commercio, Dario Gallina. “Siamo orgogliosi di poter essere padroni di casa delle ATP Finals che faranno conoscere Torino in tutto il mondo e per cinque anni. Il nostro gruppo è profondamente legato a questa città”, ha ricordato il presidente di Intesa San Paolo, Gian Maria Gros-Pietro.

Alla riapertura dello storico Campo Stadio, presenziata dal presidente del circolo, Luciano Borghesan e dal vicepresidente Pietro Garibaldi, è intervenuta anche la sindaca, Chiara Appendino che, come per la candidatura della città per l’organizzazione delle Nitto ATP Finals, è stata ancora una delle più fervide promotrici del rilancio della struttura. “Torino si sta facendo conoscere attraverso questo evento così importante. Ringrazio il circolo per il coraggio dimostrato: quattro anni fa, quello che abbiamo realizzato sembrava inimmaginabile. E’ stato un atto di coraggio da parte del La Stampa Sporting in un momento così delicato, di crisi e di incertezza, ma il circolo ha saputo intraprendere un percorso pieno di impegni non indifferenti, e Torino si è esaltata ancora una volta nella cooperazione fra pubblico e privato che altrove non è così semplice. Abbiamo acquisito uno spazio, la sfida è ora quella di farlo diventare un polo sempre più vivo in ambito sportivo, culturale ed artistico”.

La prima giornata ha vissuto un momento teatrale molto ben riuscito con la giornalista di Sky Sport, Cristiana Buonamano, che ha ripercorso la storia umana e tennistica della Signora del tennis italiano, Lea Pericoli - presente in platea -, dall’infanzia in Africa ai tornei professionistici, dalle famose culottes di pizzo che spuntavano sotto il gonnellino alla grinta che metteva in campo, dl papà-mecenate alle sfide con Billie Jean King, dalle due battaglie vinte contro il cancro alla eterna amicizia con Nicola Pietrangeli. 

La tre giorni è continuata oggi con esibizioni tennistiche con l’ex azzurro di Davis, Omar Camporese, calciatori come Zago e Grabbi ed appassionati come il regista Neri Marcoré (deus ex machina della sezione artistica), l’anchorman Stefano Meloccaro, il presidente del Teatro Stabile, Lamberto Vallarino Gancia. In serata un talk show con il coinvolgimento di Caudio Marchisio, Luciana Litizzetto e Varia Solarino, e quindi, “Roger” di Emilio Solfrizzi. Domani partite di giovanissimi e alle 14 esibizione fra il beniamino locale, Lorenzo Sonego, e Federico Gaio; alle 21 lo spettacolo con Neri Marcorè “Le mie canzoni altrui”.

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