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Parma: Cecchinato vola in “semi”, sconfitti Zepperi e Arnaboldi

Il palermitano sbarca tra i migliori quattro dell'“Emilia-Romagna Tennis Cup”, Challenger in corso sul “rosso” del Tennis Club President di Montechiarugolo (Parma). Battuti l'esperto milanese il giovane laziale

di | 17 giugno 2022

È giorno di quarti di finale all'“Emilia-Romagna Tennis Cup”, ATP Challenger con un montepremi di 134.920 euro organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione, in corso sui campi in terra rossa del Tennis Club President di Montechiarugolo (Parma). Erano tre i tennisti italiani a caccia di un posto in semifinale del ricco torneo emiliano; centra l'obiettivo Marco Cecchinato, escono di scena Andrea Arnaboldi e Giulio Zeppieri.

Bella e importante vittoria per Marco Cecchinato (n.206 ATP) che ha sconfitto il tennista di Taipei Chun-Hsin Tseng (n.97 ATP) col punteggio di 63 46 62 in una battaglia durata 2 ore e 27 minuti. Una partita complicata, molto dura sul piano fisico, contraddistinta da lunghi scambi e tennis molto tattico. È stato bravo il 29enne siciliano a soffrire in alcune fasi delicate, contenere il ritorno del 20enne asiatico (giocatore in grande ascesa) e imporre nel terzo set la sua maggior esperienza e pesantezza di palla. Nel terzo e decisivo parziale, Marco è stato bravo a resistere all'assalto di Chun-Hsin nel secondo game, salvando tre palle break, e quindi a strappare il turno di servizio al rivale sul due pari con alcuni scambi tatticamente ineccepibili. “Sono felice del successo di oggi” ha commentato Cecchinato, “forse non ho espresso il mio gioco migliore per tutto l’incontro, ma ho saputo reagire alla grande. Su questo aspetto, che è mancato a volte nell’ultimo anno, sto lavorando molto con il mio team. Ringrazio il pubblico per la sua vicinanza: Parma merita un torneo di primo piano come questo”.

In semifinale Cecchinato trova Elias Ymer (n.148 al mondo), che ha sconfitto Andrea Arnaboldi (n.210 ATP in tabellone come “alternate”) col punteggio di 63 75 in 1 e 49 minuti di gioco. C'è un precedente tra il siciliano e il 26enne nativo di Skara, vinto da quest'ultimo a Perugia nel lontano 2016.

Nel primo match di giornata, Arnaboldi ha sofferto la maggior potenza nei colpi da fondo campo di Ymer e ha tenuto percentuali di servizio troppo basse (nel primo set solo il 50% di prime in campo), finendo per essere aggredito già dalla risposta e spostato in difesa a rincorrere. Il 34enne lombardo è entrato male in partita, subendo un break immediato ed altri due nel primo parziale, riuscendo solo una volta a vincere un game in risposta (grazie a due doppi falli dello svedese). Più combattuto il secondo set: scappa ancora avanti Ymer, Arnaboldi lo riprende alla quinta palla break di un interminabile quinto gioco, ma con un pessimo turno di battuta sul 6-5 il lombardo cede il game decisivo. Un tennis molto solido quello di Ymer, senza fronzoli ma consistente, che lo porta in semifinale. 

Giulio Zeppieri

È sconfitto anche Giulio Zeppieri (173 ATP), 67(5) 63 64 il punteggio a favore del croato Borna Coric (n.255 nel ranking) in 2 ore e 23 minuti. In una sfida inedita tra due wild card, il 25enne di Zagabria ha ritrovato sprazzi di quel tennis che fino a pochi anni fa gli consentiva di stare al passo dei migliori al mondo (best ranking di n.12), prima di cadere vittima di una serie infinita di infortuni che l'ha costretto ad un lungo periodo di stop. La partita è stata ben giocata da entrambi, a viso aperto, con moltissimi scambi rapidi alla ricerca del colpo definitivo.  

Clamoroso il dato di Coric con la prima palla in campo: ha vinto 39 punti su 41. Buoni i numeri al servizio anche per il 20enne laziale, che esce dal campo sconfitto ma con una prestazione tecnica di alto profilo eccetto la risposta, dove non è riuscito ad incidere. Infatti Zeppieri ha ceduto secondo e terzo set con un solo break, ma senza mai arrivare a palla break in risposta. 

L'ultimo match di quarti di finale (e ultimo incontro in programma) ha visto la vittoria della seconda testa di serie Dusan Lajovic (n.69 ATP) sullo slovacco Jozef Kovalik (n.221 ATP), un 64 62 che vale al finalista di Monte Carlo 2019 l'accesso in semifinale. 

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